Lo stabile che ospita l'Ufficio tecnico di Quarto
Lo stabile che ospita l’Ufficio tecnico di Quarto

QUARTO – Una “guardia” a custodia dell’Ufficio tecnico, da giorni al centro del caso Capuozzo. E quanto voluto dallo stesso primo cittadino dopo il trafugamento di documenti riservati che hanno portato allo scoppio di infinite polemiche. Da ieri un agente della polizia municipale presidia l’ingresso dello stabile che ospita gli uffici dai quali sarebbe stata prelevata la documentazione riguardante la pratica di condono dell’abitazione del sindaco. Ad essere fermati all’ingresso saranno tutti i “privati” diretti agli uffici. Dovranno rilasciare nome, cognome e specificare in quale ufficio intendano recarsi. Un “palliativo” per evitare che malintenzionati si intrufolino lì nella “stanza dei bottoni” dove sono custodite centinaia di pratiche. Che non possono essere lasciate in visione a chiunque, ma solo a chi nei sia legittimato per eventuali diritti lesi da un abuso perpetrato nelle vicinanze delle proprie abitazioni.

Il sindaco Rosa Capuozzo
Il sindaco Rosa Capuozzo

FURTO CONTRO IL SINDACO – I documenti della pratica del sindaco, dunque, sono stati “rubati”, su questo non c’è dubbio. Le indagini dei carabinieri serviranno a stabilire con quali modalità è stato messo a segno il trafugamento. Se con la complicità di una “talpa” interna, nel caso sia stato un esterno colui che ha redatto il plico poi consegnato a capigruppo e carabinieri. Tra le ipotesi, però, non si escluderebbe che ad agire sia stato qualche dipendente “infedele” dello stesso Ufficio tecnico che avrebbe quindi agito in autonomia.  Le due ipotesi potrebbero anche fondersi: un esterno, intenzionato a far scoppiare il caso, che avrebbe beneficiato dell’infedeltà di qualche dipendente. A conti fatti, dunque, “mister x” potrebbe essere più di una persona.

ROSSI CHIAMA, L’UTC NON RISPONDE – Intanto, lunedì, il consigliere di opposizione Luigi Rossi si è recato in Prefettura per portare all’attenzione dell’Ufficio territoriale di Governo la faccenda. E nonostante abbia chiesto ai tecnici di via De Nicola se l’opera abusiva in questione fosse condonabile o meno, ancora nessuna risposta pare sia stata fornita. Caso chiuso, quindi? Per nulla.