QUARTO – La rete 5G continua a dividere la comunità quartese. Sono tanti i cittadini che temono che l’installazione di nuove antenne possa causare danni alla salute. Una battaglia ‘approdata’ anche in Consiglio comunale dove le forze di opposizione si sono fatte portavoce di una richiesta: l’adesione formale del Comune di Quarto all’Alleanza Italiana Stop 5G.

LA RETE DI ULTIMA GENERAZIONE – Le nuove frequenze sono più elevate rispetto a quelle usate ora dai cellulari e serviranno tra l’altro a creare celle molto piccole e numerose nelle nostre città, per esempio per i servizi dell’internet delle cose (Iot). Il segnale su frequenze elevate penetra e si diffonde meno bene, ecco perché le celle devono essere più piccole e più capillari. Ma questo vuol dire anche – notano dall’Istituto Superiore della Sanità – che le potenze utilizzate saranno più basse e le onde si fermeranno a livello molto superficiale (della pelle).

GI INCONTRI – «Oltre ad avvalerci di ogni mezzo necessario per controllare l’installazione di antenne 5G sul nostro territorio, come da ultima ordinanza sindacale, siamo convinti che un’altra strada, che tutti dobbiamo imboccare, è quella dell’informazione. Per questo, abbiamo organizzato una serie di appuntamenti ai quali la cittadinanza tutta è invitata a partecipare. Il primo si terrà mercoledì 18 dicembre (domani ndr) alle 18 nell’aula consiliare “Peppino Impasto” con il professore Nicola Pasquino, docente universitario, esperto in materia di campi elettromagnetici», fa sapere il vicesindaco di Quarto, Giuseppe Martusciello. Non resta allora che attendere la giornata di domani per saperne di più sul tema “Campi elettromagnetici e salute pubblica”.