di Gennaro Del Giudice

RAPINA QUARTO2QUARTO – Si erano divisi i compiti per rapinare la farmacia: lei è entrata con il figlioletto di appena 7 mesi in braccio per capire se vi fossero “presenze pericolose”; lui, dopo l’uscita di lei, ha fatto irruzione con una pistola in pugno. Questo il piano messo in atto da una coppia di Bonnie e Clyde alla “quartese” che il 3 agosto scorso hanno svaligiato una farmacia nel comune di Quarto. Un piano preparato nei minimi particolari che però non ha tenuto conto delle telecamere di sorveglianza del locale attraverso le quali i carabinieri della locale tenenza, diretti dal tenente Leonardo Rosano, hanno identificato e sottoposto a fermo i due. Si tratta di due incensurati: Giuseppe Agrillo, 35 anni e la moglie Veronica d’Angiò, 29 anni, entrambi residenti a Quarto e ritenuti responsabili della rapina perpetrata 8 giorni fa alla farmacia sul Corso Italia durante la quale era stata razziata la somma di 3mila euro in denaro contante. I carabinieri sono riusciti anche a recuperare una parte della refurtiva che è stata consegnare al farmacista.

 

rapina
La donna all’interno della farmacia

IL PIANO – Marito e moglie avevano preso di mira una farmacia di quarto e organizzato una rapina. Per compiere la razzia si erano divisi i compiti: la donna sarebbe entrata a guardare la merce esposta fingendo interesse (in realtà per capire se all’interno vi fossero “presenze pericolose”) e l’uomo, ricevuta rassicurazione, avrebbe fatto irruzione portando via tutto il denaro. Nel filmato si vede la d’Angiò che tenendo in braccio la figlia di 7 mesi entra nella farmacia simulando interesse per alcuni prodotti. Poco dopo si allontana senza comprare niente, si ferma pochi secondi a confabulare con Agrillo e questi, armato di pistola e con il volto travisato, fa irruzione nella farmacia, terrorizza il titolare minacciandolo con l’arma puntata a consegnare tutte le banconote. Non soddisfatto, il rapinatore afferra il cassettino del registratore di cassa e lo svuota freneticamente in un borsello disseminando monete e monetine sul pavimento prima di darsi alla fuga.

 

INDAGINI-LAMPO – Subito dopo l’individuazione i carabinieri hanno proceduto a perquisizioni personali e domiciliari rinvenendo e sottoponendo a sequestro gli indumenti che i malfattori indossavano durante la rapina e la pistola usata per minacciare il farmacista (rivelatasi un’arma scenica) trovata nell’abitazione dei genitori della donna a Napoli. Durante le perquisizioni sono state rinvenute anche numerose banconote che costituiscono parte della refurtiva poi riconsegnata dai militari al farmacista. Giuseppe Agrillo è stato trasferito alla casa circondariale di Poggioreale, mentre la moglie è stata sottoposta agli arresti domiciliari nell’abitazione dei genitori. In fase di convalida hanno ammesso le loro responsabilità davanti al Gip che ha convalidato il fermo e ha disposto gli arresti domiciliari per entrambi.