POZZUOLI – Un terremoto sportivo ha suscitato la decisione della Prefettura di far giocare a porte chiuse la partita di Coppa Italia Eccellenza tra Puteolana 1902 e Giugliano in programma per domani allo stadio “Domenico Conte” di Pozzuoli. Dopo il tamtam partito sui social network e la rabbia dei tifosi per una decisione definita “assurda e ingiusta”, nelle ultime ore a gettare benzina sul fuoco ci ha pensato il presidente dei granata che ha stigmatizzato la decisione della Prefettura annunciando di voler consegnare il titolo nelle mani del sindaco di Pozzuoli al termine della prossima partita di campionato.

IL COMUNICATO – “La società prende atto della decisione assurda di disputare la gara a porte chiuse. Una decisione partita su indicazione del commissariato di Giugliano che ha indicato al Prefetto di Napoli che la gara in questione era pericolosa e il Prefetto ha firmato l’ordinanza di disputare il match a porte chiuse. Il club è molto rammaricato di non riuscire ad organizzare un evento con i propri tifosi non capendo perché la gara non potesse disputarsi con il solo divieto del settore ospiti, la riflessione più triste è che a Pozzuoli non si possa fare calcio, giocare senza pubblico è la morte del calcio e la fine di ogni progetto per una proprietà che ha individuato nel capitale umano la risorsa più preziosa di Pozzuoli e che reputa che senza il proprio tifo qualsiasi progetto non ha motivo di esistere.

IL TITOLO DAL SINDACO – Per la gara del Giugliano non saranno effettuati accrediti, nessuna televisione potrà entrare al Conte e l’evento si disputerà senza la presenza di nessun componente della società nell’anonimato più assoluto. Il club si impegna a garantire la gara con il Mondragone, successivamente la proprietà porterà il titolo al Sindaco che valuterà come proseguire nel modo che riterrà più opportuno.”