di Alessandro Napolitano

Gustavo Troise, 38 anni, ritenuto affiliato ai Longobardi-Beneduce
Gustavo Troise, 38 anni, ritenuto affiliato ai Longobardi-Beneduce

POZZUOLI – Ad incastrarlo la più “classica” delle richieste estorsive: il regalo di Natale per gli amici del clan. Vittima un meccanico di Licola, dal quale Gustavo Troise, 38enne ritenuto affiliato al clan Longobardi-Beneduce, aveva già ottenuto una prima “rata”: 1500 euro. I restanti soldi, altri 3500 euro, sarebbero stati consegnati in questi giorni.

L’ARRESTO Ed invece è scattato il provvedimento di fermo per l’uomo, ora rinchiuso nel carcere di Secondigliano. Assieme al 38enne, risulta coinvolto nella stessa estorsione un altro elemento importante del clan flegreo, ma attualmente detenuto per altra causa. Sono stati i carabinieri della compagnia di Pozzuoli ad ammanettare Gustavo Troise. Secondo quanto ricostruito dai militari guidati dal comandante Elio Norino, la vittima dell’estorsione avrebbe dovuto versare ben 5mila euro. In più tranche, la prima a dicembre. Cosa che è avvenuta “regolarmente”, con il pagamento dei primi 1500 euro.

ESTORSIONE IN DUE “RATE” Il meccanico, che ha la propria officina a Licola, si sarebbe liberato degli estorsori solamente pagando l’intera somma. Secondo quanto “pattuito” a dicembre, la seconda “rata” sarebbe stata versata durante i primi giorni di febbraio. Ma le indagini hanno permesso di bloccare il 38enne poco prima del secondo incontro, facendo scattare il fermo emesso nei suoi confronti per estorsione aggravata dal metodo mafioso. Un fermo, poi, convalidato in carcere.