di Violetta Luongo

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Il terreno “minaccia” di invadere la carreggiata romana

POZZUOLI – Una strada che fu percorsa dai Santi Pietro e Paolo, principale arteria che oltre 2mila anni fungeva da importante nodo di collegamento tra Pozzuoli e Capua, ma che oggi viene trattata come un ricettacolo di spazzatura. Abbandonati sul basolato romano in via Consolare Campana sacchetti con i più svariati rifiuti, spesso anche pneumatici o pezzi di elettrodomestici.  Gli ignoti sono facilitati nella loro azione incivile dal fatto che la strada è poco percorsa, a causa del fondo di epoca classica decisamente sconnesso, per lunghi tratti senza abitazioni: via Consolare Campana è il luogo ideale per chi vuole lasciare i propri rifiuti.

 

A RISCHIO FRANE – Ma a destare preoccupazione non è solo l’immondizia accumulata ma la possibilità che la collinetta che si affaccia sulla strada possa crollare, sono vari i tratti a rischio trattenuti da new jersey, in altri la rete contenitiva si è arrugginita, piegata fino a cadere. Alle prossime piogge non è detto che il terreno, a malapena frenato, non invada tutta la via. Fu proprio una frana durante un temporale a causarne la chiusura per anni, nel quale periodo fu il simbolo del degrado dell’archeologia puteolana.

 

UNA STORIA ANTICA – Poi nel settembre 2011 fu riaperta ma mai valorizzata veramente nonostante sia a pochi passi dalla Necropoli di via Celle e sebbene abbia antiche e storiche origini. L’Antica Consolare Campana si estendeva per 21 miglia romane, una delle principali vie di comunicazione dell’Impero. Partiva dall’Anfiteatro Capuano, attraversava Quarto passando per la Montagna Spaccata, protetta ai lati da importanti mura di Opus Reticolatum, fino a condurre all’antica Puteoli. E qui, nell’area flegrea, giunsero i primi ebrei cristiani diretti a Roma, tra questi Pietro e Paolo.

 

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