POZZUOLI – Un altro anno è trascorso e degli assassini di Giuseppe Minopoli non c’è ancora traccia. Uno smacco per la giustizia che da tredici anni cerca ancora gli autori del brutale assassino consumato il 6 settembre del 2008 nella pizzeria “Il Regno dei Sapori” a Monterusciello. Quella sera, verso le 22, due uomini armati fecero irruzione nel locale in via Allodi, nella cooperativa “Rinascita Flegrea”. Accortosi del tentativo di rapina Giuseppe Minopoli, da tutti chiamato “Pino”, non esitò ad estrarre la sua pistola d’ordinanza (era una guardia giurata) per difendere il proprietario del locale, ma fu freddato con due colpi di arma da fuoco al petto. Le due belve scapparono, mentre Pino morì da Eroe a soli 37 anni.

OMERTA’ – Le indagini sono state accompagnate da un muro di omertà che fin dal primo momento ha reso difficile risalire agli autori del delitto. Diversi i nomi dei presunti assassini pronunciati dai pentiti nel corso degli anni, ma nessuno finora ha trovato il riscontro giusto. Su tutti ci sono due ex affiliati ai Longobardi-Beneduce, entrambi di Monterusciello e oggi detenuti per altri motivi. Nomi pronunciati anche durante un famoso incontro tra camorristi a Toiano, nel garage del clan Pagliuca, e finito nei fascicoli della DDA che diedero vita alla maxi operazione Penelope nel 2010.

I NUOVI PENTITI – Un contributo per fare luce sull’assassinio potrebbero arrivare oggi dai nuovi pentiti di camorra. Su tutti ci sono Lino Pagliuca, ras di Toiano e Gennaro Gaudino, nipote del boss Gennaro Longobardi. Entrambi, a quei tempi, erano attivi nei rispettivi clan.