Incidente (3)POZZUOLI – Uno schianto terribile, il botto udito a decine di metri di distanza. A terra ci sono due giovani, uno è gravissimo, perde sangue dalla testa. L’altro è adagiato lungo il marciapiede, sembra cosciente. Una donna ferita è vicina alla sua auto distrutta, accanto c’è una motocicletta accartocciata. I due ragazzi, Biagio E., 25 anni, e Francesco V., 23 anni, viaggiavano su quella moto (una Yamaha) e dopo lo schianto hanno fatto un volo di circa 20 metri. Nel frattempo la gente corre, partono decine di chiamate di SOS al 118. Passano i minuti e l’ambulanza non arriva, giungono amici e parenti dei ragazzi, la tensione sale a mille. In via Modigliani a Monterusciello è l’inferno, le luci sono spente, ci sono sangue e i pezzi dei veicoli dappertutto, i feriti si lamentano, la gente impreca contro i soccorsi, urla, piange. Poi finalmente alle 19.59 giunge il primo mezzo del 118 dopo le urla di un medico che sta assistendo il giovane più grave. La folla inveisce contro i sanitari che in fretta e in furia caricano il ferito più grave e partono alla volta dell’ospedale “Santa Maria delle Grazie” di Pozzuoli. Poi arrivano altre due ambulanze per soccorrere gli altri due feriti. E’ il racconto dell’ennesima tragedia della strada andata in scena questa sera nel quartiere di Monterusciello.

LO SCHIANTO – L’impatto tra l’auto della donna, una Hyundai Atos e la moto dei due giovani, secondo il racconto dei testimoni, sarebbe avvenuto tra le 19,20 e le 19,30 di questa sera all’altezza della villetta adiacente il centro commerciale di via Modigliani. Tra le cause si ipotizzano la scarsa visibilità (tre lampioni erano spenti), probabilmente l’alta velocità (visto il volo di oltre venti metri fatto dai due a bordo della moto), ma non si esclude anche una distrazione da parte dei conducenti dei veicoli. Ipotesi sulle quali stanno lavorando gli agenti della Polizia Municipale di Pozzuoli che hanno effettuato i rilievi del caso. Pare che la donna stesse svoltando per entrare in una traversa privata quando ha impattato contro il mezzo a due ruote. Dopo i soccorsi i tre feriti sono stati portati al vicino ospedale Santa Maria delle Grazie. Dei tre il più grave è Biagio che in questi minuti sta combattendo contro la morte nel reparto di rianimazione del nosocomio flegreo.

I SOCCORSI – La gente ha inveito contro i soccorsi “rei” di essere giunti in ritardo. All’arrivo della prima ambulanza la folla si è scagliata contro i sanitari «Chiedevo con insistenza di intervenire, il ferito era da codice rosso per un grave trauma cranico. Gli ho fornito tutte le indicazioni ma è passato molto tempo prima che arrivasse l’ambulanza» racconta il dottor Ferrante, per anni al 118, che dopo lo schianto si è precipitato in strada per soccorrere i feriti. Ma le polemiche sono legate anche alle condizioni della strada, priva di illuminazione e spesso trasformata in pista da corsa per moto e auto che scorazzano ad alta velocità.