POZZUOLI – Sulla richiesta di contributo di bonifica da parte del Consorzio sono pervenuti alcuni quesiti in redazione a cui risponde l’avvocato Giovanna Di Francia. Anzitutto vogliamo chiarire che attraverso la rubrica settimanale abbiamo l’obiettivo di dare informazioni e qualche suggerimento, ma la scelta sulle azioni da intraprendere sono decise, ovviamente, da ciascun cittadino, che ha il dovere di pagare i servizi, purchè efficienti e nel rispetto della normativa vigente.

L’INIZIATIVA – Per evitare un diffuso contenzioso, non a caso le Associazioni Acli Dicearchia Pozzuoli e l’Osservatorio per la Tutela dell’Ambiente e della Salute nei giorni scorsi hanno formalmente impegnato il Sindaco ad assumere una iniziativa in sede politica, attraverso un incontro con regione e Consorzio, almeno per chiarire tutti gli aspetti della complessa vicenda, tanto più che il 13 aprile 2017 l’Amministrazione Comunale di Pozzuoli, con delibera di Giunta, ha preso atto che il Consorzio non ha fatto interventi nel territorio puteolano. Dal 2017 ad oggi è cambiato qualcosa? Quali benefici hanno ricevuto i cittadini? E quelli che già pagano sulla bolletta idrica un contributo per fognature e depurazione, in proporzione ai metri cubi consumati nel trimestre, possono invocare il comma 3 dell’articolo 13 della legge regionale n. 4 del 25 febbraio 2003? Poi c’è la situazione ancor più delicata  che riguarda coloro che si trovano al confine tra due Comuni. Se paga la bolletta idrica al Comune di Pozzuoli perché deve far fronte anche alle richieste del Consorzio?

RICORSI E RISPOSTE – Vanno date precise risposte a questi interrogativi, tanto più che a seguito della Conferenza Stato_Regioni del 2008, solamente a distanza di 10 anni la Regione Campania si è preoccupata di predisporre un disegno di legge, attualmente all’esame delle Commissioni consiliari, per determinare nuovi criteri di funzionamento dei Consorzi. In assenza, almeno fino ad oggi, di una iniziativa del Sindaco (direi dei Sindaci della fascia costiera), abbiamo predisposto e pubblicato nella precedente rubrica un fac-simile da inviare per pec o per raccomandata a/r al Consorzio, sia per invocare l’applicazione del comma 3 dell’art. 13 e sia per chiedere gli interventi effettuati e che hanno arrecato un beneficio al cittadino. Se il Consorzio non dovesse rispondere, come ha già fatto in passato, ci sarebbe la possibilità di attendere la notifica ufficiale da parte dell’Agenzia dell’Entrate, maggiorata di spese, oppure attivare da subito un contenzioso presso la Commissione Tributaria, che ovviamente ha un costo. Ed il ricorso è individuale, con  spese di notifiche, bolli, ecc., senza considerare  le spese legali. A questo punto sarebbe importante la presa in carico del problema e l’attivazione di relative iniziative, da parte di  sindacati ed associazioni di consumatori di Pozzuoli e di tutta la fascia costiera, disponibili ad avviare la vertenza sia in sede politica e sia in sede legale a tutela dei cittadini, soprattutto se appartenenti alle fasce più deboli.

INFORMAZIONI – Per chiedere anche tu un consiglio educativo o un parere legale, oppure per fare una proposta, scrivi alla redazione: [email protected], indirizzando la tua mail alla rubrica “una finestra sul sociale”.