I campi Flegrei visti dall'alto
I campi Flegrei visti dall’alto

POZZUOLI – Che i Campi Flegrei siano un “super vulcuno” ormai è un fatto risaputo e che secondo una parte della dottrina internazionale la possibilità che si possa verificare un’eruzione in un tempo non lontanissimo anche questa è ormai una cosa accertata, ma c’è chi dalla lontana Russia sta lanciando un ulteriore allarme: la camera magmatica dei Campi Flegrei sta facendo pressione sotto i nostri piedi. A lanciare l’allarme è stato Vladimir Kiryanov, professore associato di geologia presso l’università di San Pietriburgo. Chiaro che dopo lo sciame sismico di ieri la posizione del luminare abbia facilmente invaso numerosi portali che si occupano di geologia e vulcanologia.

L’ERUZIONE E L’INVERNO VULCANICO – Secondo l’illustre geologo russo, i movimenti sismici, l’aumento dell’attività gassosa e il sollevamento dei Campi Flegrei di 3 centimetri l’anno sarebbero chiari segnali di una possibile super eruzione. L’eruzione dei Campi Flegrei secondo gli studiosi darebbe vita a “L’inverno vulcanico”, cioè i gas e le ceneri andrebbero a creare una coltre di nuvole tali da creare una sorta di nuova era glaciale. L’eruzione della caldera dei Campi Flegrei circa 30 – 40 mila anni fa depositò ceneri fino in Bulgaria e in Ucraina.

LE RASSICURAZIONI – Va comunque ricordato che secondo la stragrande maggioranza degli esperti italiani, il pericolo eruzione è minimo se non inesistente. I movimenti sismici, il sollevamento e l’attività gassosa del territorio flegreo sarebbe tutto da ascrivere al fenomeno del bradisismo che non comporterebbe nessun reale rischio di eruzione violenta.