POZZUOLI – Ci saranno anche gli operatori e i genitori dei piccoli assistiti al centro Iflhan alla manifestazione di protesta contro Asl e Regione il prossimo 20 dicembre, in via Santa Lucia a Napoli. Sotto accusa la decisione delle aziende sanitarie di internalizzare tanti servizi fino ad ora svolti in convenzione, tra i quali quello di assistenza psicoterapeutica come quello svolto nel centro di via Monterusso.

FUTURO INCERTO – In pratica, lamentano genitori ed operatori, ciò che fino ad oggi è stato assicurato nei centri specializzati convenzionati con le Asl, verrà svolto altrove. Ed è proprio quest’ultimo uno dei tanti punti contestati dai diretti interessati: il non avere avuto “istruzioni” precise circa il loro futuro, non conoscendo quali saranno le alternative per la continuazione delle terapie. Nel centro Iflhan sono assistiti circa un centinaio di minori da sei psicoterapeuti. Situazione del tutto simile anche in altri due centri di Pozzuoli, il Serapide e l’Iside, che si occupano di sindrome di Down e altre patologie psichiatriche.

LO STOP DEL TAR – Lo scorso 23 novembre, però, il Tar si è pronunciato si un ricorso presentato da diversi genitori di pazienti del centro di via Campana, di fatto “congelando” la riorganizzazione decisa  dall’Asl Napoli 2.