POZZUOLI/ Sciopero dei lavoratori del supermercato MD al Rione Toiano
POZZUOLI – Sciopero dei dipendenti del punto vendita MD di Pozzuoli al Rione Toiano che questa mattina hanno partecipato alla mobilitazione dei lavoratori del CEDI MD. Un segnale forte di solidarietà concreta tra lavoratori che operano lungo tutta la filiera della grande distribuzione organizzata, dalla logistica ai negozi. Sostenuti dal sindacato Cobas-commercio, i dipendenti del supermercato di Toiano hanno denunciato una serie di quelle che definiscono inadempienze contrattuali da parte dell’azienda, tra cui sotto inquadramenti professionali; straordinari sistematici, orari di lavoro “spezzati” che rendono impossibile la vita familiare e sociale, inventari non retribuiti, imposizione di festività lavorative obbligatorie.
LA DENUNCIA – “Situazioni diverse solo in apparenza, ma riconducibili a un unico impianto: un sistema che scarica sui lavoratori i costi del modello “low cost” della grande distribuzione. – denuncia il Cobas – Le vertenze si connettono, perché comune è il modello organizzativo che produce sfruttamento e compressione dei diritti. Se nel CEDI denunciamo una strategia repressiva fatta di licenziamenti ritorsivi, contestazioni pretestuose e trasferimenti punitivi, nel punto vendita di Pozzuoli i lavoratori scioperano per denunciare gravi inadempienze contrattuali. La riuscita dello sciopero dimostra che cresce la consapevolezza: le lotte non possono restare isolate.
Quando si colpisce un magazzino, si colpisce tutta la filiera. Quando si comprimono diritti in un punto vendita, si rafforza un precedente pericoloso per tutti. Per questo la connessione tra le vertenze del CEDI e quelle dei punti vendita rappresenta un elemento di forza: la risposta non è più frammentata, ma collettiva. MD S.p.A. non può continuare a separare le responsabilità tra appalti e negozi. Il sistema è unico, e unica deve essere l’assunzione di responsabilità rispetto alle condizioni di lavoro.”
LA MOBILITAZIONE – Intanto la mobilitazione va avanti con lavoratori e sindacati che hanno annunciato che le vertenze saranno portate in tutte le sedi istituzionali competenti, saranno attivate ulteriori iniziative di sciopero e presidio e verranno valutate azioni ispettive e giudiziarie sull’intera filiera.



























