Gaetano BeneducePOZZUOLI – Dopo il boss Gennaro Longobardi un altro “pezzo da 90” della camorra puteolana è tornato in libertà: è Salvatore Ferro, 41 anni detto “Savio”, fratellastro dell’altro boss di Pozzuoli Gaetano Beneduce. Ferro ieri (domenica 3 luglio) ha lasciato il carcere dopo 6 anni di detenzione ininterrotta: fu arrestato nel 2010 durante l’operazione “Penelope” e condannato in secondo grado a 8 anni e 4 mesi.

TORNATO IN LIBERTA’ – Salvatore Ferro è tornato in libertà per scadenza dei termini massimi di custodia cautelare in seguito a una istanza dell’avvocato Bruno Carafa che ha fatto leva sulla mancanza del principio cardine del “giusto processo”. Ferro in qualità di detenuto per un reato di associazione a delinquere di stampo camorristica, con il ruolo di partecipe e non di capo e promotore, poteva restare in carcere per un massimo di 6 anni, tempo necessario affinché una sentenza diventi definitiva. Ma il fratellastro del boss è ancora in attesa di essere condannato in via definitiva per il reato contestato, in quanto la Corte di Cassazione aveva annullato la sentenza emessa dalla Corte d’Appello rinviando gli atti per una nuova ridefinizione della pena. E visto che il processo di secondo grado non è stato ancora fissato, ed essendo trascorsi i 6 anni, Ferro è tornato a casa in attesa di nuovo giudizio.