POZZUOLI – Una catena umana davanti alla nuova area di trasbordo dei rifiuti inaugurata ieri a Monterusciello. A farsi promotori della protesta sono i residenti di via De Curtis, zona in cui l’amministrazione comunale di Pozzuoli ha realizzato la piattaforma dedicata al travaso dell’immondizia dai mezzi satelliti, utilizzati per la raccolta, ai camion diretti allo Stir. L’obiettivo del Comune è perfezionare ancora di più il ciclo del prelievo della spazzatura ma gli abitanti del posto non ci stanno e contestano presunte irregolarità. I residenti, sin dalle prime ore del mattino, hanno bloccato i camion della De Vizia, impedendone l’ingresso nell’area comunale. «Noi cittadini residenti della zona abbiamo appurato de visu che il percolato cade direttamente sul terreno. Inoltre non sappiamo dove vada a finire il liquido che confluisce all’interno dei tombini posti sull’area adibita al trasbordo perché abbiamo saputo che è stato effettuato un collegamento sotterraneo tra la vasca di contenimento e la fogna comunale», tuonano i manifestanti che hanno sporto denuncia presso la locale caserma dei carabinieri. Sul posto, intanto, per placare gli animi sono giunti gli agenti della polizia municipale di Pozzuoli, i militari dell’Arma e la polizia.

LA DENUNCIA – «Siamo fortemente preoccupati per la salute dei residenti e per l’inquinamento ambientale conseguente e chiediamo che vengano effettuati immediati accertamenti volti ad appurare se effettivamente vi siano tutte le autorizzazioni del caso e se il liquido di scarto non vada ad inquinare il sottosuolo e le acque sotterranee», polemizzano ancora i residenti scesi in strada.

LA RISPOSTA DEL COMUNE – L’area di trasbordo dei rifiuti è ubicata in un’area isolata; la zona è recintata e attrezzata con una piattaforma in cemento, griglie di scolo e vasche che saranno svuotate periodicamente. In riferimento alle proteste messe in atto da alcuni cittadini presso l’area di trasbordo rifiuti attivata in via De Curtis a Monterusciello, l’amministrazione comunale di Pozzuoli precisa e ribadisce con una nota che la piattaforma realizzata è dedicata esclusivamente al trasbordo dei rifiuti tra i camion che poi andranno fuori città: l’area non è e non sarà mai una discarica. È semplicemente uno spazio destinato al perfezionamento del ciclo dei rifiuti differenziati (tranne l’organico), che saranno poi destinati allo Stir e alle altre piattaforme di riciclo. Chi – si legge ancora nel comunicato – in queste ore sta raccontando il contrario, fomentando paure, mente impedendo lo svolgimento corretto del servizio pubblico. L’azione dell’amministrazione è tesa a migliorare il servizio e non a peggiorare la qualità della vivibilità del luogo.