di Violetta Luongo

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Una fogna a cielo aperto tra Quarto e Pozzuoli

POZZUOLI – Una battaglia che va avanti da anni. Un botta e risposta, tra denunce, comunicati, esposti tra le associazioni ambientali di Licola e il Governo, la Regione e i Comuni. C’è chi si adopera per riqualificare il litorale di Licola Mare ripulendo la spiaggia e chi cerca di risolvere il problema a monte dell’inquinamento dell’area.

RACCOLTA FIRME – Mettere delle griglie protettive all’Alveo dei Camaldoli e deviare il canale Abruzzese nel depuratore di Cuma. Lo chiedono a gran voce, da anni, a tutti i vari governi cittadini e regionali che si sono succeduti, le associazioni ambientali flegree. Tra tutti il Comitato Riqualificare Licola e l’associazione Reginelle che hanno avviato una petizione online, le cui firme saranno raccolte anche per strada, per chiedere alla Regione Campania e al neo governatore Vincenzo De Luca di deviare il canale maggior colpevole dell’inquinamento del litorale licolano.

“FERMIAMO IL DISASTRO AMBIENTALE” – Ma non basta, in preparazione un esposto, su cui stanno lavorando i vari ambientalisti per fermare lo scempio ambientale tra Pozzuoli e Quarto. «Due anni fa – spiega il presidente del Comitato, Umberto Mercurio –  feci una denuncia contro il canale di Quarto, a confine con Pozzuoli, che ha uno scarico abusivo grosso che sversa a Licola Mare una vera e propria fogna, un documento che ho presentato ai vari sindaci e che ora riproporremo. Inoltre a via Reginelle c’è un collettore, che arriva da Quarto, costruito male, quindi intasato, e crea una fognatura a vista di quasi due chilometri che prima di ricongiungersi al depuratore, viaggia a cielo aperto con puzza, animali morti e rifiuti, un vero disastro ambientale che avviene sotto ai nostri occhi. Non si può perdere più tempo».