di Gennaro Del Giudice

Da sinistra: Gennaro De Stasio, Agostino Vallefuoco e Emanuela Genova
Da sinistra: Gennaro De Stasio, Agostino Vallefuoco e Emanuela Genova

POZZUOLI – Preso anche il terzo componente della banda che svaligiò la gioielleria “Dionisio” di Arco Felice. Si tratta di un 23enne di Giugliano, Agostino Vallefuoco, incensurato, destinatario (come gli altri due complici arrestati 24 ore prima) di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Gip di Napoli per rapina aggravata. Il giovane, sentitosi braccato dai carabinieri, si è consegnato al carcere di Cassino dove attualmente è detenuto. Vallefuoco, insieme ai due complici Gennaro De Stasio, 19 anni residente Villaricca ed Emanuela Genova, 27enne di Qualiano, entrambi incensurati e arrestati mercoledì mattina dai carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di Giugliano diretti dal capitano Francesco Piroddi, faceva parte della banda che lo scorso 28 ottobre svaligiò la gioielleria “Dionisio” portando via gioielli e preziosi per un valore di 150 mila euro.

 

La gioielleria "Dionisio"svaligiata lunedì sera ad Arco Felice
La gioielleria “Dionisio” di Arco Felice

INCASTRATI DA TACCHI ALTI E STEMMI – I tre furono ripresi dalle telecamere di sorveglianza del negozio e incastrati grazie a due particolari su tutti: i tacchi alti delle scarpe indossate da Emanuela Genova e le scarpe marca “Adidas” di Agostino Vallefuoco, entrambe ritrovate dai carabinieri nelle loro abitazioni e sequestrate, come ulteriore riscontro, dopo il riconoscimento da parte della vittima. Un colpo alla “Bonnie e Clyde” con tanto di complice che andò in scena intorno alle 18 di un tranquillo lunedì pomeriggio di ottobre nell’affollata via Miliscola, a poca distanza dalla piazza di Arco Felice. Quel giorno nella gioielleria entrarono prima Agostino Vallefuoco e la ragazza, Emanuela Genova i quali, fingendosi clienti, dissero al titolare di voler comprare un anello e un bracciale. A quel punto il gioielliere aprì la cassaforte mostrando sul bancone i rotoli con i preziosi. Poi la ragazza, fingendo di aver dimenticato il telefonino, chiese di poter uscire. Pochi istanti e dopo l’apertura della porta di sicurezza fece irruzione il 19enne Gennaro De Stasio che insieme a Vallefuoco ripulì la cassa. I due minacciarono con una pistola la vittima mettendo in alcuni sacchi orologi e gioielli per poi darsi alla fuga a bordo di uno scooter con un bottino di 150 mila euro.

 

LE FOTO DEGLI ARRESTATI

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