di Alessandro Napolitano

vetrine
I commercianti protestano durante il Consiglio comunale

POZZUOLI – E’ stato approvato a larghissima maggioranza in consiglio comunale il “Piano vetrine”, che prevede l’abbattimento di quelle considerate abusive in quanto sporgenti dalle sedi degli stessi negozi oltre i dieci centimetri. L’approvazione è arrivata tra il forte malcontento dei commercianti, molti dei quali presenti nell’aula consiliare ed anche all’esterno di Palazzo Migliaresi. Tra cartelli di protesta, applausi ironici e non poche interruzioni degli interventi dei consiglieri, i negozianti hanno dovuto accettare quanto già aveva “partorito” la giunta comunale lo scorso agosto.

UNA STORIA CHE SI TRASCINA DA ANNI – Prima del voto era stata chiesta (ed approvata) un’interruzione dei lavori consiliari durante la quale una delegazione di commercianti si è confrontata a porte chiuse con i consiglieri. Impossibile concedere una proroga, però. Bisogna accelerare su una questione che si trascina da anni e che ora va di pari passo con il rifacimento del centro storico grazie ai fondi Piu Europa. Questa, in sostanza, la linea della maggioranza, e che in concreto è stata anche sposata dall’opposizione. I negozianti hanno lamentato un loro scarso coinvolgimento nella questione. E’ di ieri, infatti, una dura nota congiunta da parte di Ascom, Casartigiani, Cna, Confesercenti, Confimprenditori e Unimpresa nella quale si leggeva: «L’Amministrazione, libera da qualsiasi preconcetto e consapevole che la vetrina rappresenta l’occhio del negozio, si renda conto delle imprescindibili necessità commerciali che essa rappresenta, studi le possibilità visive del passante, e scegliendo la via del dialogo, attui le soluzioni più consone senza danneggiare chi da anni fa impresa su questo territorio investendo economie e risorse». Il sindaco Vincenzo Figliolia è stato però chiaro: «Sulle mie spalle grava già un anno e mezzo di ritardo su questa questione e noi abbiamo fatto di tutto per dare una mano ai commercianti. Bisogna arrivare per forza ad una decisione. Molti negoianti, consapevoli della loro situazione, si sono già adeguati spontaneamente».

LE FOTO (di Angelo Greco)

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