POZZUOLI – Ennesimo raid vandalico a scuola. Preso d’assalto l’istituto superiore Virgilio di via Vecchia San Gennaro a Pozzuoli. Ancora una volta, nel corso della notte, ignoti si sono fatti spazio a scuola dopo aver forzato le porte di emergenza ed hanno fatto irruzione all’interno dell’edificio, inondando di creolina i corridoi. La scoperta è stata fatta in mattinata dal personale. Da qui la decisione del dirigente scolastico di chiudere l’istituto per la giornata di oggi. «La chiusura è da intendersi per l’intera giornata e riguarda sia le attività didattiche antimeridiane che quelle pomeridiane», l’avviso diramato dall’istituto magistrale di Pozzuoli. Il raid vandalico di questa notte segue quello registratosi ad inizio mese quando fu versata acqua con creolina all’interno dell’edificio. Stesso episodio a metà ottobre: in quell’occasione furono anche svuotati gli estintori e lanciate uova nelle aule.

LA RABBIA – L’episodio ha suscitato rabbia e sconcerto da parte degli studenti che in una nota hanno duramente condannato l’accaduto: “I rappresentanti e gli studenti tutti tengono a dissociarsi dall’azione compiuta e sottolineano che non consentendo il regolare svolgimento delle attività didattiche, in particolare per le classi quinte, in vista dell’esame di stato, si lede il diritto allo studio garantito dalla nostra Costituzione; inoltre tale azione crea disagi sociali e familiari. -si legge nella nota- Consideriamo che il comportamento incivile e antidemocratico di un paio di alunni che in questo modo, intendono sottrarsi ai loro doveri scolastici, leda l’immagine di tutti gli altri ottocento studenti. Precisiamo che allo stato attuale non emergono motivi di protesta o di malcontento nei confronti della scuola e che comunque, seppure ci fossero, ribadiamo che non giustificherebbero alcun atto vandalico. Sottolineiamo inoltre che l’atto di protesta avviene attraverso la comunicazione, lo scambio di idee e i chiarimenti. Le proposte sono le modalità giuste per ottenere risultati desiderati, qualora vi fossero reali motivi di contestazione. A tale scopo, noi tutti, che ci siamo dissociati da questi atti meramente vandalici e non inerenti ad alcuna protesta, chiediamo: di far fronte alle spese per i danni arrecati alle strutture, l’istallazione di strumenti di sicurezza e sorveglianza di cui la scuola non può sostenere le spese, e ci appelliamo alla comunità affinché prenda atto della nostra difficoltà e possa sensibilizzare l’istituzione provinciale e regionale preposta all’erogazione di tali strumentazioni.”