POZZUOLI – Ad Agnano sono ripresi gli interventi di trivellazione. Come denunciato da diversi residenti spaventati della IV traversa Pisciarelli al Consigliere Regionale di Europa Verde Francesco Emilio Borrelli, sono cominciati dei lavori di trivellazione per verificare lo stato di salute del sottosuolo, lavori che sarebbero stati richiesti per un’operazione di compravendita dell’area dove un tempo operava l’azienda “Colorama”. «È intervenuta la Polizia Municipale ma una volta che ha appurato la regolarità dei permessi, a quanto sembra, delle dita che sta eseguendo i lavori non ha potuto fare più nulla. Sincerante siamo molto spaventati, è stato detto che dovranno essere eseguiti trafori fino a 50 metri di profondità e data la natura del sottosuolo di Agnano, e visto quello che è accaduto a via Scarfoglio, la nostra preoccupazione è legittima. Chiediamo di avere più notizie su questa vicenda, nessuno ci aveva informati.»– raccontano i cittadini di Agnano residenti in zona.

L’INTERVENTO – Il Consigliere Borrelli è intervenuto sulla vicenda effettuando anche un sopralluogo nell’area interessata nella mattinata del 10 dicembre accompagnato dal membro dell’esecutivo nazionale dei Verdi Fiorella Zabatta e dal consigliere municipale e amministratore di uno dei condomini interessati Sergio Lomasto: «Seguimmo passo passo le vicende delle trivellazioni di via Scarfoglio battendoci per mettere fine a quelle trivellazioni che avevano creato notevoli disagi e preoccupazioni in una zona ad altissimo potenziale sismico come quella di Agnano. In questa area della traversa Pisciarelli si sarebbe cominciato a perforare per verificare lo stato delle falde acquifere a causa di sversamenti illeciti che sarebbero stati fatti non si sa quando. Allora o questi sversamenti sono recenti e quindi vogliamo sapere chi siano i responsabili oppure se si tratta di una storia vecchia vogliamo capire il perché si è deciso di intervenire soltanto adesso. Tra l’altro quest’area è invasa dall’amianto ma nessuno si è mai occupato della questione, si sono invece interessati ad un fantomatico problema delle falde acquifere effettuando delle operazioni pericolose per il territorio e la cittadinanza solo presumibilmente per aumentare il valore dell’immobile nel momento della compravendita. Abbiamo chiesto alla Regione e al Comune di Pozzuoli di far cessare con immediatezza queste perforazioni almeno fino a che non si saranno ben capite le motivazioni e di verificare se sono effettivamente necessarie o potrebbero essere pericolose per il territorio. Inoltre continuiamo a chiedere che la popolazione locale sia sempre informata di azioni simili. E’ assurdo che possano trovarsi dall’oggi al domani con attività del genere in atto senza alcun preavviso».