POZZUOLI – Il martedì era morto il suo adorato papà, Gennaro Iovino, 68 anni detto “Gennaro del bar”, da storico titolare di un bar in via Pisciarelli, stroncato da un infarto al termine di una discussione in famiglia. Quattro giorni dopo, all’indomani dei funerali, veniva ammazzato con una coltellata al cuore il marito, Alessandro Cristian Amato, 46 anni. Un dramma senza fine per Imma Iovino, figlia e moglie dei due. Nel folle pomeriggio di sabato era finita lei nel mirino di Ciro Iovino, il 63enne arrestato per omicidio volontario. Imma è stata salvata dal marito Alessandro che ha fatto da scudo per difenderla dalla furia omicida dello zio. Un dramma che ha sconvolto un’intera famiglia: Imma e Alessandro un anno fa, dopo una lunga attesa, erano diventati genitori di due gemellini.

L’ASSASSINIO – La maxi rissa, alla quale hanno partecipato una decine di persone, era nata sabato pomeriggio in seguito a una discussione tra parenti che vivevano nella stessa palazzina in via Pisciarelli, nel quartiere di Agnano. Tra i vari nuclei familiari c’erano delle vecchie ruggini, legate alla gestione delle quote condominiali, degli spazi indivisi e, di recente, inaspritesi dopo una discussione sulla necessità di installare un cancello. La moglie della vittima, anch’essa con ferite da arma da taglio, è finita in ospedale insieme allo zio assassino e ad altri due parenti.

IL RICORDO – Ospedale dove, purtroppo, Alessandro è arrivato morto. L’uomo, nativo di Gallarate, lavorava presso un centro di demolizioni gestito da un parente. “Era una persona perbene, un grande lavoratore” lo ricordano alcuni conoscenti. Nelle prossime ore sulla salma del 46enne sarà effettuata l’autopsia disposta dal pm di turno. Intanto resta in carcere Ciro Iovino, fermato nella notte di domenica dai carabinieri con l’accusa di omicidio volontario e rinchiuso nel carcere di Poggioreale.