POZZUOLI – La guerra tra il comune di Pozzuoli e la città metropolitana per stabilire che debba provvedere alla pulizia del suo canale emissario è finita in tribunale. In particolare, a rivolgersi al Tar della Campania è stato l’ente guidato da Luigi De Magistris. E ad essere coinvolto nelle lite giudiziaria è stato anche Palazzo Santa Lucia, che secondo la città metropolitana sarebbe l’organo competente in fatto di pulizia del canale emissario dello specchio d’acqua.

SI TORNA IN AULA – I giudici della quinta sezione, però, hanno stabilito che a dover decidere sulla vicenda dovrà essere un altro organo, e cioè il Tribunale superiore delle acque pubbliche. Tutto nasce all’indomani di un’ordinanza firmata dal sindaco Vincenzo Figliolia il 29 maggio scorso, in qualità di ufficiale di Governo e di autorità comunale di protezione civile, sanitaria e di sicurezza pubblica.

L’ORDINE PERENTORIO – Un atto con il quale si ordinava perentoriamente ed entro i successivi 15 giorni a provvedere al «ripristino delle sezioni idrauliche mediante la rimozione dei detriti e della vegetazione in accumulo». Un’azione necessaria considerando le «frequenti esondazioni» dovute «all’ostruzione per mancata pulizia dell’unico canale di deflusso delle acque superficiali verso il mare». Nonché per «carenza di funzionalità idraulica», che hanno comportato il deterioramento delle «condizioni di sicurezza per la pubblica e privata incolumità, di vivibilità e salubrità ambientale, di mantenimento della viabilità».

SEI MESI DI ATTESA – Ebbene, città metropolitana ha adito le vie legali, anche se a quanto pare sbagliando l’organo a cui rivolgersi. Sei mesi dopo, dunque, ancora nulla è stato deciso. E fino ad ora, ad intervalli più o meno regolari, sono gli operai del servizio Giardini del Comune flegreo a provvedere alla pulizia del canale.