POZZUOLI – “Una società è veramente accogliente nei confronti della vita quando riconosce che essa è preziosa anche nell’anzianità, nella disabilità, nella malattia grave e persino quando si sta spegnendo” ha detto Papa Francesco all’Assemblea Generale della Pontificia Accademia per la Vita nel 2014. Questa affermazione richiama ad una riflessione sullo spazio e sulla centralità che ciascuno, nella propria individualità, è in grado di offrire ai soggetti più deboli della società. A tale scopo nasce nel 1997 l’associazione C.G.H (Coordinamento dei Genitori di portatori di Handicap), una realtà sinergica composta da genitori e volontari, che intendono offrire a ragazzi disabili un luogo protetto dove offrire inclusione, tutela dei diritti e socializzazione.

LE ATTIVITA’ – L’associazione dispone di una sede all’interno di una struttura messa a disposizione dal Comune, al Rione Toiano, e da più di un ventennio, oltre a realizzare progetti di vario tipo (quali la musicoterapia, la cucina, l’orto biologico, la ceramica, l’uncinetto), realizza convegni e manifestazioni per far conoscere il Coordinamento alla cittadinanza e per raccogliere i fondi necessari al mantenimento della struttura. Inoltre realizza battaglie volte ad ottenere l’abbattimento delle barriere architettoniche negli spazi ed edifici pubblici, nei lidi balneari, nei siti archeologici e dispone, altresì, di uno sportello per l’assistenza legale gratuita ai disabili nella sua stessa sede e di uno sportello ascolto per il sostegno psicologico. Il “Centro Socio-Educativo” è uno spazio riservato alle persone diversamente abili, aperto tutto l’anno (tranne luglio e agosto) dal lunedì al venerdì, in orario pomeridiano. All’interno di questo spazio si svolgono diverse attività grazie al supporto di sociologi, educatori professionali, animatori sociali, operatori socio-sanitari e volontari in genere.

LA MISSION – Lo “Spazio Famiglia” è, invece, riservato ai familiari delle persone diversamente abili. E’ un gruppo di mutuo aiuto, dove ci si scambiano esperienze e consigli per affrontare al meglio le problematiche socio-sanitarie, legate alla disabilità dei propri congiunti. Questo spazio prevede anche un incontro settimanale di spiritualità cristiana e un laboratorio di découpage. Periodicamente i familiari degli utenti vengono anche convocati ad incontri con il sociologo-coordinatore della Associazione. Questi incontri, a seconda delle esigenze del momento, possono essere individuali, familiari o di gruppo. Tutte le attività svolte dal C.G.H. hanno un unico, grande obiettivo: la promozione di una solidarietà collettiva, capace di dare un supporto valido alle persone con abilità diverse, soprattutto quando queste restano senza familiari che li possano accudire. Il problema del “dopo di noi” è particolarmente sentito da tutti i genitori della Associazione di volontariato, che si chiedono costantemente cosa accadrà ai propri figli, quando questi sopravvivranno alla loro dipartita, e cosa possono fare già adesso per creare una struttura adeguata alle loro esigenze.