figlioliaPOZZUOLI – Un mese di tempo per correre ai ripari, cercando di eliminare tutte le criticità rilevate dagli ispettori del Ministero dell’Economia e delle Finanze. E’ il tempo che l’esecutivo targato Vincenzo Figliolia ha dato al segretario generale e ad altri due dirigenti per relazionare e trovare soluzioni dopo quanto emerso dalla relazione degli 007 ministeriali.

ASSUNZIONI NON PREVISTE – Non sono poche le presunte irregolarità emerse in seguito ai controlli e riguardanti praticamente ogni settore di via Tito Livio. Dagli alloggi popolari, alle consulenze; dalla contrattazione decentrata agli stipendi per i dirigenti, e tanto altro ancora. Nel mirino degli uomini del Mef anche le progressioni verticali tra i dipendenti, in particolare 30 assunzioni  – 28 nel 2010 e due nel 2011 – che non sarebbero state «neppure previste negli atti di programmazione dell’ente». Punti oscuri rilevati  anche per ciò che concerne i canoni di locazione degli di proprietà comunale.

DIRIGENTI NEL MIRINO – Lungo e certosino il lavoro degli ispettori, che hanno inoltre passato al setaccio il lungo elenco di incarichi di uno dei dirigenti, nonché quello conferito ad un altro suo omologo «per il mancato espletamento dell’avviso pubblico e per la mancata valutazione comparativa dei candidati». Compensi, retribuzioni, risultati raggiunti e stipendi tra le “contestazioni” degli ispettori. Come ad esempio le presunta «indebita corresponsione della retribuzione di posizione» dei dirigenti Carmine Cossiga e Carlo Pubblico, quest’ultimo ora in pensione.

“DANNO ERARIALE” – Dall’amministrazione è dunque partito l’ordine ai tre “prescelti” di «avviare uno specifico procedimento onde individuare con completezza le misure più adeguate ed efficaci per eliminare, in modo pienamente legittimo ed appropriato, le irregolarità e le anomalie riscontrate in sede ispettiva ovvero anche per controdedurre ai rilievi formulati, laddove se ne ravvisino i presupposti, adottando in ogni caso con la massima urgenza tutti i provvedimenti, anche di natura cautelare, necessari ad evitare l’ulteriore aggravarsi della denunciata situazione di danno erariale».