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Filippo Lucignano, 34 anni

POZZUOLI – Tra gli arrestati dell’operazione “Iron Men” finora uno solo è stato rimesso in libertà dal Tribunale del Riesame: si tratta del 34enne Filippo Lucignano, puteolano del Rione Toiano, finito in manette all’alba del 29 novembre scorso insieme ad altre 28 persone. Un segnale chiaro, che conferma la forza dell’impianto accusatorio sul quale si fonda l’ordinanza di custodia cautelare firmata dal GIP Vincenzo Alabiso, nata dalle indagini dei carabinieri del Nucleo Operativo di Pozzuoli. Una tesi accusatoria, che trova riscontri anche nei racconti di 4 collaboratori di giustizia e dopo 21 giorni lascia in carcere 28 persone che tra il 2010 e il 2015 avrebbero scritto la storia della camorra a Pozzuoli.

blitz-42-arresti-33DAI FERRO AI CANI SCIOLTI – Del 34enne Filippo Lucignano, scarcerato nei giorni scorsi, parlano i collaboratori di giustizia Napoleone Del Sole, Ciro De Felice, Antonio Di Roberto, Giuseppe Rocco. E’ accusato di aver avuto un ruolo nella gestione della piazza di spaccio di Arco Felice. In particolare -secondo quanto si legge nelle oltre 200 pagine dell’ordinanza “Iron Men” – De Felice lo accusa di trattare droga per conto del clan Ferro da cui – stando al racconto di un altro collaboratore – Lucignano prese le distanze in quanto si sentiva “sfruttato” passando col gruppo dei “cani sciolti” capeggiato da Napoleone Del Sole. E proprio quest’ultimo ha accusato il 34enne di aver preso parte a un raid durante il quale furono sparati colpi di pistola contro la serranda di un esercizio commerciale. Accuse che però non avrebbero retto al cospetto dei giudici del Tribunale del Riesame che hanno disposto la scarcerazione di Filippo Lucignano.