via napoli (2)POZZUOLI – Nuova tegola sui lavori di PIU EUROPA a Pozzuoli. Il Consiglio di Stato, con sentenza del 28 settembre scorso, ha accolto il ricorso del Ministero dell’Interno e della Prefettura di Napoli ribaltando la sentenza del Tar della Campania riguardante l’annullamento dell’interdittiva antimafia a carico della “Società Cooperativa Fradel”, impegnata a Pozzuoli nei lavori di realizzazione del primo lotto di PIU EUROPA. In sintesi il Consiglio di Stato ha riconosciuto la legittimità dell’interdittiva antimafia nei confronti della ditta che sta realizzando i lavori tra via Napoli e il Rione Terra (L’interdittiva antimafia è una misura preventiva adottata per impedire le infiltrazioni mafiose nei rapporti con la pubblica amministrazione).

LA REAZIONE – «Attendiamo la notifica della sentenza per poi rescindere il contratto con la ditta e fermare i lavori del primo lotto» ha detto il dirigente del comune di Pozzuoli, Luigi Salzano. Nelle prossime ore i lavori subiranno un altro brusco stop, dopo quello del marzo . Questa volta però la situazione appare più ingarbugliata rispetto a un anno fa quando, dopo la revoca, la Fradel passò al contrattacco facendo ricorso al TAR. Intanto sono ore frenetiche in via Tito Livio, sede del comune di Pozzuoli e quartier generale di PIU EUROPA, dove si studiano soluzioni per evitare che i lavori si protraggano all’infinito: i tecnici vogliono capire le opere a che punto stanno, se sarà possibile scorrere la graduatoria o passare a una nuova gara d’appalto per la parte di lotto che resta da completare.

I LAVORI – L’opera da realizzare a via Napoli (che costerà 3milioni e 300mila euro) prevede un’area di intervento che va dal nodo di confluenza di via Matteotti e lungomare Pertini alla porzione litoranea che si snoda ai piedi dell’antica rocca del Rione Terra, stretta tra l’antica banchina e la scogliera. La riqualificazione – secondo quanto si legge dal sito del comune di Pozzuoli – prevede, tra l’altro, l’istituzione di un’area sosta con 150 posti auto, percorsi pedonali e aree verdi.

L’INTERDITTIVA E LA REVOCA – Proprio su questo lotto sono ricadute le conseguenze dell’interdittiva antimafia da parte della Prefettura di Napoli che spinse il comune di Pozzuoli, con determina del 27 febbraio 2014, a revocare l’appalto all’impresa con sede nel comune di Quarto, aggiudicato con un’offerta al ribasso pari al 35,907%. Dopo la revoca arrivò il ricorso al TAR che accolse le motivazioni della Fradel “annullando” l’interdittiva antimafia. Ma la Prefettura nei mesi scorsi non si è data per vinta opponendosi alla decisione del Tribunale Amministrativo Regionale e ricorrendo al Consiglio di Stato che ha accolto il ricorso e messo (salvo colpi di scena) la parola “fine” a questa vicenda. E allungando ancora i tempi per la conclusione dei lavori tra via Napoli e il Rione Terra.