Mentoring (11)POZZUOLI – Un piccolo giochino tra mentori e mentee per dare il via al “Programma Mentoring USA-Italia” durante la cerimonia di apertura tenutasi quest’oggi a Palazzo Migliaresi. Il progetto, contro l’abbandono e la dispersione scolastica, è stato organizzato in sinergia dal Rotary club di Pozzuoli, dall’Accademia Aeronautica e dall’amministrazione comunale. Protagonisti dell’iniziativa i 15 bambini selezionati del 1 circolo didattico “Guglielmo Marconi”. Hanno presieduto il primo cittadino di Pozzuoli Vincenzo Figliolia; il presidente del Rotary club di Pozzuoli Sergio Di Bonito; il presidente dell’Associazione “Mentoring” Sergio Cuomo; il dirigente scolastico Angela Palomba; il comandante dell’Accademia Nicola Lanza De Cristoforis.

LA SINERGIA – Il progetto, guidato dalle dottoresse Pirozzi e Guglielmo, è stato realizzato grazie alla stretta collaborazione tra il Rotary di Pozzuoli e l’Accademia Aeronautica, e accolto dall’amministrazione comunale che ha concesso la sala di Palazzo Migliaresi. A dare il via alla cerimonia di apertura è stato il sindaco di Pozzuoli, Vincenzo Figliolia «Questa sinergia è fondamentale per poter vincere e per valorizzare la classe dirigente del futuro. E’ sicuramente un’iniziativa che amplieremo». Mentre per Sergio Di Bonito, presidente del Rotary «Investire sui ragazzi rappresenta la chiave per il successo. Noi siamo molto presenti sul territorio e sempre attenti alle famiglie e soprattutto ai bambini».

IL PROGETTO – Essere da esempio per dare speranze ai ragazzi del futuro è l’obiettivo del comandante dell’Accademia Lanza de Cristoforis, che ha dichiarato «partecipiamo per dare un’opportunità ai giovani». I 15 bambini selezionati hanno oggi, attraverso un giochino, incontrato per la prima volta i propri Mentori a cui hanno portato dei regali fatti con le proprie mani. Il progetto partirà a gennaio e durerà fino alla fine di maggio con 20 appuntamenti di due ore, con cadenza settimanale, di cui un’ora sarà dedicata ad attività ricreative e ludiche ed un’ora di lavoro “one-to-one” per attività di condivisione di affettività e di emotività che li coinvolge. «Un bambino su quattro non raggiunge le competenze minime– ha dichiarato Angela Palomba, dirigente scolastico – ed è per questo che noi oggi siamo qui».