di Gennaro Del Giudice

Il White Chill Out ad Arco Felice
Il White Chill Out ad Arco Felice

POZZUOLI – Un ristorante e un bar, gestiti da un’unica famiglia, dati alle fiamme in poco meno di un mese. Due episodi che sembrano essere collegati tra loro, sullo sfondo l’ombra del racket. L’ultimo intorno alle 4 di martedì notte quando un incendio è divampato all’interno del bar “White Chill Out” che sorge al civico numero 155 di via Miliscola ad Arco Felice. Le fiamme hanno danneggiato i locali interni della struttura e sono state domate solo grazie all’intervento dei vigili del fuoco giunti da Napoli. Sul caso indagano gli agenti del commissariato di Polizia di Pozzuoli diretti dal vice Questore Michele Cante che nella notte hanno ascoltato il titolare del locale, un 29enne di Napoli, il quale ha dichiarato agli investigatori di «non aver subito né richieste estorsive né minacce di altro genere».

 

Per domare le fiamme è stato necessario l'intervento dei vigili del fuoco
Per domare le fiamme è stato necessario l’intervento dei vigili del fuoco

RISTORANTE DATO ALLE FIAMME – Quattro settimane fa stessa sorte toccò al ristorante “White Chill Out” nei pressi del lungomare di via Napoli: in quell’occasione sul posto fu rinvenuta una bottiglia con residui di liquido infiammabile. Questa volta sul posto non sono state rinvenute tracce tangibili, nessun elemento oggettivo, ma la dinamica dei fatti farebbe prendere consistenza all’ipotesi che la matrice sia ancora una volta di natura dolosa. L’incendio divampato la notte scorsa ha interessato l’intera struttura provocando un danno ancora da quantificare ma coperto da assicurazione. Altro particolare inquietante, i due incendi sono avvenuti tutti alla stessa ora (alle quattro) e allo stesso giorno (di martedì).

 

IL PRECEDENTE E L’ARRESTO – Appena 28 giorni fa toccò alla sala esterna del “White Chill Out” di via Matteotti a via Napoli che fu data alle fiamme da ignoti che lasciarono a terra una bottiglia di plastica contenente residui di liquido infiammabile, indizio che non lasciò dubbi sulla natura del rogo. Nello stesso locale lo scorso 27 settembre un uomo tentò di appiccare il fuoco per convincere un 45enne a dargli 20 euro. Il protagonista fu Giacomo Di Costanzo, 55 anni di Pozzuoli, personaggio già noto alle forze dell’ordine, che tentò l’estorsione all’interno del ristorante in corso di ristrutturazione in via Matteotti, nella zona di via Napoli. L’uomo cosparse di benzina il pavimento minacciando di appiccare il fuoco. Provvidenziale fu l’intervento dei carabinieri che bloccarono e arrestarono l’uomo per tentata estorsione.