di Gennaro Del Giudice

da sinistra Bifulco-Pollice-Di Bonito-Tozzi-Orsi
da sinistra Bifulco, Pollice, Di Bonito, Tozzi, Orsi

POZZUOLI – «Vogliamo democrazia e partecipazione, vogliamo prendere parte alle scelte fatte dall’amministrazione. Con Figliolia sembra di essere in Bulgaria». Sembrerà strano ma nel 2015 a Pozzuoli cinque consiglieri comunali chiedono proprio questo. Sono Tommaso Pollice, Vincenzo Bifulco, Maurizio Orsi, Paolo Tozzi e Antonio Di Bonito, i 5 consiglieri comunali di maggioranza che lunedì hanno abbandonato l’Assise in aperta polemica con il sindaco di Pozzuoli Vincenzo Figliolia con il quale hanno avuto un “braccio di ferro” (perso) sull’inversione di un punto all’ordine del giorno. «Qualcuno tende a spostarci fuori, ad escluderci dalle discussioni e decisioni su temi importanti per la città. Da parte nostra non c’è alcuna contrapposizione, vogliamo solo capire. Noi che abbiamo vinto le elezioni siamo fuori e chi le ha perse è dentro» denuncia Antonio Di Bonito (Bene Comune) durante la conferenza stampa tenuta oggi nella casa comunale. I cinque non hanno lesinato di attaccare anche i consiglieri di opposizione (“sempre assenti fisicamente dal consiglio comunale”),e la Giunta comunale (“composta da personaggi della prima Repubblica”).

 

Paolo Tozzi - Verdi
Paolo Tozzi – Verdi

LA CAUSA – Tutto è nato intorno alla delibera di Giunta comunale numero 63 che prevede l’acquisizione e l’abbattimento del Vicienz a mmare di via Napoli (per un totale di 3 milioni e mezzo circa) e la riqualificazione del lido Augusto (15 milioni). In merito a questa delibera i 5 denunciano: mancata informazione, conflitto d’interessi e l’orario della votazione. Sul primo punto contestano di non aver ricevuto alcuna documentazione in merito all’oggetto da votare; sul secondo il conflitto di interessi da parte di un consigliere di maggioranza “legato” alla proprietà del Vicienz a mmare (e quindi a coloro che riceveranno i soldi); infine sull’orario della votazione che – a detta loro – è avvenuta oltre le 16 (orario in cui era prevista la prima convocazione del secondo consiglio comunale in programma nella stessa giornata) motivo per il quale invieranno un dossier con la registrazione della seduta di consiglio comunale al Prefetto di Napoli « C’era un consigliere che doveva astenersi dalla votazione per il rapporto che ha con le persone interessate. – denuncia Paolo Tozzi dei Verdi – La delibera numero 63 era impresentabile. Uscendo dall’aula abbiamo evitato lo scontro, la maggioranza sarebbe scoppiata, abbiamo deciso di abbandonare per evitare uno strazio».

 

Tommaso Pollice - Democrazia e Territorio
Tommaso Pollice e Vincenzo Bifulco – Democrazia e Territorio

MANCANZA DI DEMOCRAZIA E PARTECIPAZIONE – Dure sono anche le accuse che Tommaso Pollice (Democrazia e Territorio) rivolge al sindaco di Pozzuoli Vincenzo Figliolia e sul trattamento riservato a una parte della maggioranza di governo. «Questa è un’amministrazione bulgara. Nella Bulgaria dura c’era più democrazia e partecipazione. Se abbiamo aspettato 40 anni potevamo aspettare anche il 3 giugno. I rispetto delle regole è la prima cosa, il Prefetto o chi per esso sarà informato della questione. La delibera numero 63 è da ritenersi nulla perché votata tra le 16.02 e le 16.03 e chiediamo di riportare fedelmente l’orario nei verbali». Della stessa idea il compagno di gruppo consiliare Vincenzo Bifulco «Giacchè non era una delibera urgente avevamo chiesto di discuterla, ma non c’è stato nulla da fare. Questa delibera non è passata nelle commissioni né ai lavori pubblici né all’urbanistica».

 

Antonio Di Bonito - Bene Comune
Antonio Di Bonito – Bene Comune

OPPOSIZIONE ASSENTE – Durante la conferenza i cinque hanno anche sottolineato l’anomalia della costante assenza dell’opposizione in consiglio comunale e il passaggio di Fenocchio, ex rivale di Figliolia in maggioranza e i ritardi sulla verifica del lavoro della Giunta comunale. «L’opposizione non fa l’opposizione. Voglio ancora sapere come Fenocchio da avversario politico del sindaco oggi faccia tranquillamente parte della maggioranza. Ma come fa? Altra cosa assurda è la mancanza fisica della minoranza.– spiega Orsi (Verdi). Poi un pensiero sulla Giunta Comunale: «Con Figliolia non contano nemmeno gli assessori  Quando si è allargata la maggioranza il sindaco a novembre aveva detto che ogni settimana ci sarebbe stata una riunione dei capigruppo e di maggioranza, ma niente di ciò è stato fatto».

 

Maurizio Orsi - Verdi
Maurizio Orsi – Verdi

ASSESSORI DA PRIMA REPUBBLICA – E infine l’appello di Pollice al sindaco Figliolia «Gli esami degli assessori sono iniziati un anno e mezzo fa. La Giunta è scollata dalla volontà politica. Il sindaco non potrà negare un radicale cambiamento della Giunta, abbiamo figure che appartengono alla prima Repubblica, davanti alle quali mi chiedo perchè la gente non organizzi una rivoluzione. Caro sindaco svecchia la giunta, dai spazio a giovani, donne e omosessuali».