Foto di Giuseppe Nappo

POZZUOLI – Il lago d’Averno si tinge di rosa e l’immagine fa il giro del mondo. Intanto non sono pochi coloro che collegano tale fenomeno a quello del bradisismo. Ma sia l’Arpac che l’INGV hanno negato tale correlazione, sottolineando che il colore delle acque del lago sia legato all’eutrofizzazione di certi tipi di alghe che danno la colorazione rossastra. Nei giorni scorsi in una nota l’Arpac ha spiegato che l’Averno è interessato periodicamente da fioriture algali di colore rosso-bruno, sostenuta dal cianobatterio Planktothrix rubescens che si verificano nei mesi invernali, soprattutto tra fine gennaio e inizio febbraio, o in concomitanza di temperature fredde notturne. «La comparsa delle fioriture algali in inverno si verifica a seguito di eventi climatici che determinano il rimescolamento delle acque del lago: il progressivo raffreddamento degli strati superficiali delle acque del lago porta allo sprofondamento di tali acque in profondità, favorendo e permettendo la risalita in superficie dei cianobatteri, che trovano in superficie le condizioni favorevoli alla riproduzione», hanno spiegato i tecnici.