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POZZUOLI/ Il calvario del piccolo Francesco Pio affetto da una paralisi cerebrale «Aiutateci a rendere migliore la sua vita»

POZZUOLI/ Il calvario del piccolo Francesco Pio affetto da una paralisi cerebrale «Aiutateci a rendere migliore la sua vita»
  • Pubblicato1 Marzo 2026

POZZUOLI – Francesco Pio è un meraviglioso bambino di sei anni. Nato prematuro di tre mesi, è affetto da una leucomalacia cistica periventricolare bilaterale. Si tratta, in sintesi, di una paralisi cerebrale infantile che non gli ha mai consentito di camminare, mangiare, parlare e masticare. Ha un ipertono marcato che non gli permette di stare in piedi, muove continuamente gli arti e il collo e si nutre attraverso alimenti frullati. Francesco parla al mondo attraverso i suoi occhioni vispi, ha dentro un’energia che la sua malattia gli impedisce di far uscire, negandogli il diritto al divertimento che ogni bambino della sua età dovrebbe avere. Il calvario di Francesco è anche quello dei suoi genitori, la cui vita è cambiata sei anni fa: con enorme forza d’animo e sacrificio ogni giorno lottano per rendere migliore l’esistenza del loro piccolo.

LE DIFFICOLTÀ – Mamma Ivana è stata costretta a lasciare il lavoro, mentre papà Angelo, da operaio, lavora fino a dodici ore al giorno per portare avanti la famiglia con uno stipendio di appena 1300 euro. Vivono nel centro storico di Pozzuoli in una casa di appena 45 metri quadrati dove non esistono spazi per Francesco, che è costretto a stare seduto gran parte della giornata su una carrozzina. Anche i semplici gesti, che possono sembrare scontati e banali, come ad esempio andare a scuola, fare una passeggiata o recarsi al centro per le riabilitazioni diventano difficili. Mamma Ivana ogni giorno impiega più di venti minuti per portarlo da casa in macchina, in quanto la mancanza di un ascensore e soprattutto di un’auto con una passerella la costringe a smontare e montare ogni volta la carrozzina.

LE DIFFICOLTA’ – Per questo motivo, viste le difficili condizioni economiche in cui verso la famiglia di Francesco, che a Pozzuoli è stata avviata una raccolta fondi finalizzata proprio all’acquisto della particolare vettura adatta al piccolo «È una cosa che non avrei mai voluto fare, perché finora abbiamo sempre fatto tutto con le nostre forze e con il sostegno della nostra famiglia – spiega Ivana De Cicco – ma siamo arrivati ad un punto che le nostre forze economiche si sono ridotte anche a causa delle costose cure a cui si sta sottoponendo il nostro Francesco. Non ci illudiamo che un giorno camminerà, – aggiunge la mamma del piccolo – però le sue condizioni potrebbero migliorare. Noi non ci arrendiamo e per questo motivo ogni giorno facciamo di tutto per lui. Chiediamo anche aiuto alla medicina, agli esperti: se c’è qualcuno che può indirizzarci verso cure particolari lo faccia, siamo disposti a tutto. chiediamo aiuto anche al mondo della medicina».

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https://www.gofundme.com/f/una-macchina-con-pedana-per-il-piccolo-francesco-pio