Figliolia (30)POZZUOLI – Prosegue la telenovela “rimpasto di Giunta” a Pozzuoli. Il sindaco Figliolia non riesce a trovare la “quadratura” giusta e il cambio di assessori rischia di slittare a dicembre. A mandare in fumo il lavoro del sindaco, che voleva chiudere definitivamente il cerchio attorno alla nuova squadra di governo, una serie di “incidenti di percorso”. Tra questi alcuni “no grazie” giunti da diverse parti politiche e la “scarna” offerta (circa un anno e mezzo di amministrazione) starebbero incidendo seriamente sul lavoro di Figliolia che punta a ricreare la squadra che dovrà accompagnarlo alle prossime elezioni comunali (primavera 2017), quando tenterà per la terza volta di essere eletto sindaco di Pozzuoli. L’obiettivo del sindaco è chiaro: accontentare i delusi, coloro che in questi 3 anni e mezzo  non hanno avuto “visibilità”. Un “contentino” che non tutte le compagini politiche sono intenzionate ad accettare, visti i tempi ridotti che impediscono un’adeguata programmazione e che si ridurrebbero ulteriormente qualora tutto slittasse a dicembre.

Russo si insedia come presidenteGRANA PRESIDENTE DEL CONSIGLIO – Intanto, ai problemi legati alla composizione della nuova Giunta si è aggiunta anche la “grana-presidente del consiglio”, negli ultimi tempi “bistrattato” dal sindaco. L’ultimo episodio che avrebbe fatto inclinare i rapporti tra Enrico Russo e Vincenzo Figliolia sarebbe il mancato invito all’incontro con il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca. «Una delle più alte cariche della città non può essere trattata così» hanno esclamato alcuni “colleghi” di Russo. E per solidarietà a quest’ultimo che Mario Cutolo (capogruppo del gruppo consiliare Iniziativa Democratica” di cui fa parte il presidente del consiglio) ha disertato l’appuntamento.

rossana maccarioIL TOTO ASSESSORI – Intanto, nonostante l’ennesimo rinvio, il toto-assessore continua a impazzare in città. Chi attende con ansia un assessore è il gruppo dei Verdi composto da Paolo Tozzi e Maurizio Orsi. L’escluso dalla campagna elettorale e l’ex UDC dopo oltre due anni di battaglie da “separati in casa” credono che sia la volta buona. Resta in piedi il nome dell’imprenditore Mario Scialoja, vicino al consigliere Orsi, profilo che potrebbe non essere gradito ai Verdi i quali avrebbero già un “nome” da suggerire a Figliolia. Gli altri nomi che circolano in città sono di stimati professionisti: l’insegnante Rossana Maccario, la direttrice del Polo culturale, Teresa Moccia Di Fraia e del noto commercialista Paolo Ismeno, di cui si parla da oltre un anno.

Il vice-sindaco Marrandino e gli assessori Stellato, Cammino e Fumo
Il vice-sindaco Marrandino e gli assessori Stellato, Cammino e Fumo

CHI RESTA – Gli assessori che dovrebbero mantenere le poltrone (ma non tutte le attuali deleghe) sono: il delegato all’Ambiente Francesco Cammino, ormai braccio destro del sindaco; Mario Marrandino, assessore ai lavori pubblici per tutte le stagioni (ha ricoperto lo stesso incarico anche con l’amministrazione di centrodestra di Pasquale Giacobbe); il tecnico Roberto Gerundo (delega al Territorio); Carlo Morra (commercio), “pezzo da 90” di SEL e forte di un accordo politico.

l'Assessore allo sport Francesco Fumo
l’Assessore allo sport Francesco Fumo

CHI PARTE –  In lista di sbarco Teresa Stellato (Bilancio), a cui il sindaco potrebbe togliere la delega al bilancio e lasciare quella alle politiche sociali, ipotesi che la dirigente dell’Agenzia delle Entrate potrebbe non accettare; il dimissionario Franco Fumo (Beni culturali), che da tempo ha espresso la propria volontà a lasciare la Giunta; e Alfonso Trincone (Istruzione), vittima dello sfaldamento dell’UDC.