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POZZUOLI/ «Facci un bonifico da 17.500 euro» Poliziotti irrompono in banca e sventano truffa ad anziano

POZZUOLI/ «Facci un bonifico da 17.500 euro» Poliziotti irrompono in banca e sventano truffa ad anziano
  • Pubblicato14 Maggio 2026

POZZUOLI – Versare tutti i soldi su un conto estero per evitare un attacco hacker che gli avrebbe portato via tutti i risparmi. E’ il messaggio inculcato nella testa di un 83enne di Pozzuoli, da parte di un finto ispettore della Polizia di Stato, che lo aveva convinto a versare 17.500 euro su un conto corrente argentino. Un tentativo di truffa sventato in extremis dai poliziotti del commissariato di Pozzuoli – diretti dal vicequestore Raffaele Esposito – che lunedì mattina hanno fatto irruzione negli uffici della filiale della banca “Intesa Sanpaolo” di Corso Terracciano, bloccando l’anziano mentre era in procinto di effettuare il bonifico allo sportello. Una storia a lieto fine iniziata alle prime ore del mattino a seguito di un SMS ricevo dall’anziano sul proprio smartphone.

IL LAVAGGIO DEL CERVELLO – «I tuoi soldi vanno spostati, rischi di perderli a causa di un attacco hacker al tuo conto» è il messaggio che ha messo in allarme la vittima che, ignara del tentativo di raggiro, aveva risposto al numero riportato nel testo. Dall’altra parte la voce di un uomo che, qualificatosi come ispettore di polizia, dettava tempi e modalità da seguire. «I soldi vanno versati alle 13 con bonifico istantaneo» il diktat studiato per non lasciare nulla al caso: effettuare il versamento all’orario di chiusura della banca con un modalità di trasferimento di denaro che avviene in meno di 10 secondi avrebbe poi reso più complicato un eventuale recupero della somma. A dare l’allarme al 113 è stata la moglie che, dopo aver il marito uscire di prim’ora da casa, aveva perso ogni contatto in quanto il suo telefono era perennemente tenuto occupato dal truffatore, nel tentativo di tenerlo isolarlo dal contesto che lo circondava. Un escamotage studiato nei minimi particolari, messo in atto ai danni dell’anziano che aveva considerato reale la minaccia di poter perdere i risparmi conservati sul proprio conto corrente. La vittima ha così seguito le indicazione del falso ispettore di polizia, giungendo in banca poco prima delle 13.

L’IRRUZIONE – Fortunatamente per lui, però, il dispositivo di sicurezza messo in atto dal commissariato di Pozzuoli era già stato attivato: all’esterno e all’interno della filiale di Intesa Sanpaolo erano già presenti diversi poliziotti in borghese, pronti a bloccare un eventuale passaggio di denaro tra l’anziano e il falso poliziotto. Cosa che però non è avvenuta, visto che il raggiro viaggiava a distanza. Escluso dunque l’incontro tra vittima e truffatore, le attenzioni sono state rivolte agli sportelli dove è stato notato l’anziano che rispondeva all’identikit fornito dalla moglie. A quel punto i poliziotti sono entrati in scena, fermando ogni operazione in corso nella filiale. Il versamento di 17.500 euro è stato bloccato a pochi secondi dell’emissione del bonifico, scongiurando così la truffa. L’anziano, portato a conoscenza del pericolo appena evitato, è stato poi accompagnato presso il commissariato di Pozzuoli dove ha sporto denuncia ringraziando i poliziotti per averlo aiutato. Sul caso, intanto, sono state avviate indagini per risalire a quella che sarebbe un’organizzazione specializzata nelle truffe ai danni di anziani.