POZZUOLI – Dopo la clamorosa sentenza del Consiglio di Stato che ha di fatto “salvato” l’ex Vicienzo a Mare dall’abbattimento, il sindaco Vincenzo Figliolia annuncia un cambio di strategia. Una virata che permetterebbe la demolizione di ciò che da 37 anni campeggia sul lungomare Sandro Pertini e che ad oggi è solo un enorme scheletro di cemento armato.

“ABBIAMO UN PROGETTO” – «La decisione del Consiglio di Stato sull’ex Vicienzo a Mare ci indica un percorso diverso rispetto a quello intrapreso dall’amministrazione comunale – spiega il primo cittadino – I giudici hanno stabilito che l’opera non è abusiva, ne prendiamo atto, ma la possibilità di abbattere il manufatto c’è sempre. Abbiamo un progetto che ci è stato finanziato nell’ambito del Programma PIU Europa per completare la riqualificazione del lungomare di Pozzuoli e lo porteremo avanti cambiando strategia».

OSTACOLO ALLA RIQUALIFICAZIONE – Dunque, si mostra deciso il sindaco, speranzoso di poter vedere l’ex ristorante dei vip finire in una nuvola di polvere. Una ricetta, quella annunciata da Figliolia, di cui però non si conoscono gli ingredienti, ma solo il prodotto finale. In ballo c’è il progetto inserito nel Piu Europa per la riqualificazione della Darsena, nonché dell’asse di collegamento tra piazza Aldo Moro ad Arco Felice fino al lago Lucrino. E a frapporsi tra ciò che oggi esiste solo sulla carta c’è proprio l’ex Vicienzo a Mare, opera che, secondo la Soprintendenza, è in contrasto dal punto di vista paesaggistico con quanto c’è da realizzare.