POZZUOLI – “Lacrime e sangue” nel piano industriale di Vodafone Italia dove risultano oltre mille esuberi. Il colosso della telefonia mondiale fa sapere che «la strutturale trasformazione del mercato e il drastico calo dei prezzi per la straordinaria pressione competitiva, in particolare nel segmento mobile, hanno portato ad una forte contrazione di tutto il settore delle telecomunicazioni». Ma a Pozzuoli non si resta a guardare. Prevista, infatti, per domani alle 19 la prima assemblea in diretta Facebook dei “lavoratorINsindacati”. Alla base della lotta una campagna di comunicazione e divulgazione di comunicati, volantini ed eventi per parlare ed unire le varie sedi di Italia e le varie aziende. Un sistema che gli stessi promotori definiscono “incontrollato” perché non passa prima dai sistemi aziendali che distribuiscono ai propri dipendenti i comunicati sindacali. Sul territorio prende, dunque, forma un nuovo soggetto sindacale che, traendo spunto da problemi pratici che da anni stanno affliggendo i lavoratori Vodafone e da nuove lotte da affrontare, propone un nuovo paradigma nel panorama sindacale: un sindacato dal basso con peculiari caratteristiche che verranno spiegate in questa prima assemblea che si svolgerà domani in diretta Facebook.

IL PROGETTO –  Nasce proprio dalla premessa di voler essere autonomi e liberi il progetto dei “lavoratorINsindacati”. «Finché demanderete ad altri (di qualunque appartenenza, concertativa o autonoma) la gestione delle vostre vertenze senza esserne direttamente protagonisti e responsabili, sarete sempre merce di scambio, carne da macellare per egoistici interessi di chi avete incaricato. Vodafone, annunciando gli esuberi, ha inserito il pilota automatico ed osserva solo che tutti seguano il percorso previsto che porterà alla meta che ha già stabilito, secondo schemi e regole che non cambiano mai. E dormirà sonni tranquilli sino a quando nulla di nuovo e diverso accadrà. Noi abbiamo già iniziato a farlo, tocca a voi costringerli almeno ad alzarsi dal comodo divano sul quale ci seguono come fossimo un loro videogioco. Noi non seguiremo nessuno di questi schemi. Non partecipiamo alle assemblee perché servono solo a contare se e quanti entrano nel recinto. Non ci uniremo, né collaboreremo, né condivideremo nulla con i sindacati firmatari Cgil-Cisl-Uil-Ugl e qualunque loro referente perché li riteniamo nemici dei lavoratori», si legge in un comunicato stampa. Il gruppo dei “lavoratorINsindacati”, aderente a Cub e Si-Cobas, è pronto a portare avanti la sua battaglia affinché la “tagliola” non si abbatta su nessuno dei dipendenti della Vodafone. All’angolo ogni trattativa che non abbia come presupposto zero licenziamenti e zero tagli di diritti e salario.