di bonitoPOZZUOLI – Dopo le polemiche sollevate dal consigliere dei Verdi Paolo Tozzi, in seguito alla non elezione a presidente della commissione Lavori Pubblici del suo “compagno” di partito Maurizio Orsi, arriva la replica del neo-presidente Antonio Di Bonito. Una risposta piccata ,quella del consigliere di opposizione eletto con i voti del PD che definisce i Verdi “maestri di logiche spartitorie”

Paolo Tozzi consigliere dei Verdi
Paolo Tozzi consigliere dei Verdi

LA RISPOSTA – «Colgo l’occasione per ringraziare i componenti della 4° Commissione Consiliare Permanente per la fiducia riposta nella mia persona, tale da eleggermi Presidente della stessa. – scrive Antonio Di Bonito in una lettera inviata al nostro giornale – Rilevo, tra l’altro, che tale scelta, e questo mi gratifica, è stata fatta scevra da accordi di maggioranza, solo e soltanto per dare a questa commissione un Presidente che, lontano dai condizionamenti di parte, svolgesse il suo compito con la massima trasparenza. Di questo do atto ai miei colleghi, di aver scelto un Consigliere della minoranza, in un momento così delicato della vita amministrativa del nostro Comune per le recenti indagini e che vede come uno dei settori maggiormente attenzionati proprio quello dei lavori pubblici, di cui la 4° commissione è competente.

orsi“ATTACCAMENTO DEI VERDI” – Mi corre l’obbligo di chiarire che la mia candidatura è nata non per sterili contrapposizioni, ma per favorire una scelta maggiormente condivisa, necessaria in questo delicato momento. Per questo ho affermato che, laddove ci fosse stata un’altra candidatura che, per maggior convergenza o per competenze specifiche, si fosse concretizzata, avrei fatto un passo indietro. L’insistenza e la perseveranza che il consigliere Orsi (già sfiduciato da una precedente presidenza di un’altra C.C.P.), testimonia l’attaccamento dei Verdi di Pozzuoli a vecchie logiche politiche fondate solo sull’accaparramento di poltrone.

LA RISPOSTA A TOZZI – Tale atteggiamento – prosegue Di Bonito – si è ulteriormente palesato con messaggi via web, che mortificano i singoli componenti della commissione, che hanno scelto un candidato lontano da logiche spartitorie di cui, come pare, i Verdi sono maestri. A margine di questo comunicato, rispondo al capogruppo dei Verdi, Tozzi, relativamente ad un articolo apparso su una testata giornalistica circa “altri motivi” che giustificherebbero la mia elezione.

“SCORRETTEZZA” – E per quanto concerne la tanto sbandierata trasparenza e affidabilità, di cui loro palesano, ribadisco: io mi chiamo Antonio Di Bonito. – conclude – Non ho fatto il gioco delle tre carte all’atto della presentazione, all’elezione del consiglio comunale, della lista dei Verdi, la quale, per questa scorrettezza, è stata estromessa (cacciata) dalla coalizione; non faccio il capo cantiere ai lavori del viale Bognar, e non millanto crediti, carpendo la buona fede dei residenti dello stesso Rione, inviando una lettera a tutti loro, per prendere i meriti che non si hanno. Tanto Vi dovevo per chiarezza».