POZZUOLI – Permessi di sosta e strisce blu a pagamento anche per i disabili, arriva la dura replica del CAS (Centro di Assistenza Sociale) del Rione Toiano che ha inviato al nostro giornale una lettera-denuncia con appello al sindaco di Pozzuoli Vincenzo Figliolia.

LA LETTERA – Apprendo da notizie di stampa, -si legge nella missiva inviata da Francesco D’Isanto a “Cronaca Flegrea” della richiesta da parte di alcuni organismi sindacali di voler obbligare anche i possessori di “permesso disabile di sosta” al pagamento del cosiddetto “grattino”. Tale notizia, mi sorprende, per il fatto che venga richiesta da rappresentanti sindacali, che per loro stessa ragion d’essere, dovrebbero difendere gli interessi dei loro iscritti, e costruire un argine alle eventuali prevaricazioni impositive degli Enti Pubblici. In questo caso invece i Lor Signori, in nome di un presunto miglioramento delle attività commerciali, chiedono di tartassare una delle categorie più deboli!

Quello che mi rattrista di più, è che detti Lor Signor non hanno ben compreso il significato della legge che istitutiva il cosiddetto “permesso disabili”. La Legge intendeva compensare le problematiche della deambulazione di un diversamente abile, con l’utilizzo protetto di un autoveicolo, ciò soprattutto per favorirne la inclusione sociale; non mancherà alla loro intelligenza di commercianti e bottegai che usare un autoveicolo in continuazione, comporta un notevole esborso di danaro, cosa di cui un disabile farebbe volentieri a meno.
A Lor Signori, consiglio di prendere esempio dagli USA, dove tutti gli esercizi commerciali piccoli e grandi, prevedono senza alcuna imposizione legislativa, l’accessibilità totale, e davanti a ogni esercizio vi sono posti riservati, in ottemperanza al principio capitalistico del “business is business”.

In ultima analisi illustre Signor Sindaco ed Egregi sindacalisti, ben altre sono le strade per migliorare gli introiti delle attività commerciali, e la strada maestra è sicuramente quella di attirare le persone “potenziali clienti” con il miglioramento della qualità dei servizi e dei prodotti e di favorirne l’afflusso, e quindi non quello certo di limitarne artificiosamente l’accesso alle classi economicamente e socialmente meno abbienti, esercitando in pratica una sorta di “razzismo economico sociale”. La dichiarata intenzione di tale iniziativa, di attirare clienti più facoltosi economicamente, si scontra con la realtà degli esercizi commerciali di Pozzuoli, che offre ben poche attrattive a tale tipo di clientela.
Nel porgerLe i miei più cordiali saluti signor Sindaco, mi affido a lei, di cui conosco la sensibilità verso i problemi degli “altri”, perchè questa richiesta che somiglia a iniziative del passato e di altri regimi, non venga mai presa in considerazione.