POZZUOLI – Sono crollate tutte le accuse a carico dell’ex comandante della stazione carabinieri di Monte di Procida Luigi Carannante. Il procedimento penale a suo carico è stato definitivamente archiviato dal Gip di Napoli su richiesta del PM della DDA che nell’agosto 2021 avviò un’inchiesta che vide al centro la figura di Mario Cinque, l’appuntato dei carabinieri arrestato insieme al collega Walter Intilla. Nel registro degli indagati, invece, finì anche Carannante, accusato per una presunta ricettazione di monili e preziosi che erano stati oggetto di furto presso l’abitazione di un’anziana residente a Monte di Procida. Accuse poi cadute dopo pochi mesi su richiesta dello stesso PM, che ha posto definitivamente un sigillo sull’innocenza e sulla totale estraneità ai fatti dell’ex comandante, che nel frattempo ha ricevuto la promozione con il grado di luogotenente.

LA DIFESA – Soddisfazione è stata espressa dall’avvocato difensore di Carannante, il penalista Alessandro Orabona: «Non è stato semplice ricostruire per intero le giornate del Lgt Carannante al fine di far emergere la sua innocenza e l’assoluta estraneità ai fatti oggetto di contestazione. La richiesta di archiviazione del proc pen risulta formulata a fine gennaio 2022 dallo stesso PM avendo questi trovato granitici riscontri alle dichiarazioni del mio assistito, riportate in una dettagliata memoria difensiva depositata agli atti, supportata anche da documentazione di PG prodotta in occasione delle attività di cui alle ipotesi delittuose. Il Lgt Luigi Carannante ha sempre agito nel pieno rispetto della Legge e delle procedure in totale sintonia con la propria scala gerarchica: ciò è quanto emerso nel corso della fase istruttoria a cura della DDA. A fronte di ogni sforzo, è stato dato conto di tutte le attività e gli spostamenti del mio assistito relativamente alle giornate del 05, 06, 07, 08, 09 gennaio 2019, riuscendo a far luce sull’indiscussa onestà ed integrità di un militare che ha speso l’intera vita per l’Arma».