POZZUOLI – Condanna dimezzata per Aniello Mormile, il dj che imboccò la Tangenziale all’altezza di Agnano contromano e a fari spenti, schiantandosi con la sua auto contro una Fiat Panda e provocando la morte della fidanzata e del conducente dell’altra vettura. Secondo la Corte di Assise di Appello di Napoli non si trattò di omicidio volontario, ma di un episodio causato dalla negligenza e dall’imperizia del 32enne. Per Mormile la pena da scontare è scesa a 10 anni e 2 mesi di reclusione, a fronte di una condanna a 20 anni in primo grado. Nell’incidente, avvenuto il 25 luglio del 2015, persero la vita la fidanzata di Mormile, Livia Barbato, ed il conducente dell’altra auto, Aniello Miranda. Durante il primo grado Mormile ha riferito di “Non ricordare nulla” di quella notte.