POZZUOLI – Hanno il volto segnato dalla disperazione, dalle loro parole traspare tanta tristezza. Sono in centinaia e arrivano da tutta la provincia di Napoli. I ristoratori dell’area flegrea, insieme ai colleghi provenienti dall’hinterland napoletano, si sono dati appuntamento a Pozzuoli per manifestare contro i continui ‘stop e go’ che stanno mettendo in ginocchio l’intero settore. In corso a Lucrino, in questi minuti, c’è una nuova protesta da parte dei titolari di ristoranti e bar, dipendenti e fornitori che da mesi ormai vivono in difficoltà per le misure anti-Covid messe in campo dal Governo per far fronte ai nuovi contagi. I manifestanti stanno raccogliendo le firme ai fini di costituire un’associazione che riunisca i ristoratori dell’intera regione Campania in modo da interfacciarsi con più facilità con le autorità preposte.

IL GRIDO DI DOLORE – «Vogliamo lavorare; ristoranti e bar non sono luoghi di contagio. Ci siamo stancati di queste aperture e chiusure ad intermittenza. Non ci interessano nemmeno le battaglie di natura politica tra il governatore della Regione Campania e il sindaco di Napoli, de Magistris», tuonano i manifestanti riunitisi a Lucrino. Imprenditori e dipendenti sono ormai stanchi di aspettare i vari decreti per sapere se tenere aperte o chiuse le saracinesche dei locali. Spesso tali provvedimenti arrivano, infatti, anche con poco preavviso.