Gaetano BeneducePOZZUOLI –  E’ stato scovato dai carabinieri in una casa di Capodrise dove si nascondeva per sfuggire a un ordine di carcerazione per una condanna di 1 anno e 8 mesi. Così è finita l’irreperibilità per il ricercato Antonio Ferro, 35 anni, nipote del boss Gaetano Beneduce e figlio di Rosario detto “Capatosta”, ucciso il 7 dicembre del 1989 in via delle Colmate a Licola.

IL RICERCATO – Ferro è considerato un “pezzo grosso” del clan Longobardi-Beneduce di Pozzuoli. Nel suo covo sono arrivati i militari del Nucleo Operativo di Pozzuoli, diretti dal tenente Luca La Verghetta, in seguito ad accurate indagini. Al momento dell’irruzione nella casa di un 58enne di Capodrise, Ferro era steso sul divano.

L’ARRESTO – Irreperibile e ricercato da luglio 2015, era destinatario di un ordine di carcerazione emesso dalla Procura Generale di Napoli e dovrà espiare un anno e 8 mesi di reclusione per trasferimento fraudolento di beni aggravato da finalità mafiose. Denunciato in stato di libertà l’uomo che l’aveva ospitato nella sua abitazione. Antonio Ferro è stato tradotto nella casa circondariale di Santa Maria Capua Vetere.