La mazza rinvenuta nei pressi di Piazza a mare

POZZUOLI – Picchiato dal branco con calci e pugni in faccia e salvato da un automobilista che ha fatto da scudo evitando il peggio. E’ quanto accaduto sabato sera nei pressi di “Piazza a mare” a Pozzuoli dove un ragazzino poco più che quindicenne è stato massacrato di botte da alcuni coetanei. Nella stessa zona, il giorno dopo, è stata rinvenuta in un’aiuola una una mazza in legno con due biglie in ferro chiodate, un’arma bianca denominata “mazzafrusto a due teste”. Resta da capire se sia stata utilizzata durante le violenze di sabato sera oppure occultata da qualcuno che l’avrebbe dovuta utilizzare di lì a poco.

La mazza rinvenuta nella aiuola

IL RACCONTO – «Ero in macchina quando ho visto due ragazzini colpire con calci e pugni in faccia un loro coetaneo. Ad un certo punto se ne sono aggiunti altri, almeno venti, che lo hanno circondato incitando a colpirlo ancora e minacciando di massacrarlo fino a sotto casa. Una violenza inaudita, mai vista. Quando sono intervenuto per dividerli ho visto quel ragazzino che perdeva sangue dalla bocca e dal naso e aveva la faccia rossa e gonfia». E’ il racconto di Marco Fabricino, responsabile di una società di vigilanza e sicurezza. «Purtroppo nessuno è intervenuto ad aiutarmi, nonostante tutti abbiano assistito alla scena – racconta Fabricino che era in compagnia della moglieIo mi trovavo a una ventina di metri di distanza e loro erano tra alcune auto parcheggiate in doppia fila. Quando ho visto colpire con tanta ferocia quel povero ragazzino sono sceso, ho urlato e mi sono andato a mettere in mezzo cercando di fare da scudo per evitare che continuassero a colpirlo. Poi sono scappati verso la stazione della Cumana».