POZZUOLI – Sono accusati di aver organizzato ed eseguito uno dei fatti di sangue più efferati mai commessi in città, venendo tutti condannati all’ergastolo. Ed ora, contro quella sentenza ricorreranno in appello. A voler ribaltare il giudizio sono Gennaro Longobardi, Gaetano Beneduce, Salvatore Cerrone e Nicola Palumbo, tutti pezzi da 90 della mala flegrea che lo scorso 9 gennaio hanno rimediato il carcere a vita per aver ucciso gli ex boss Raffaele Bellofiore e Domenico Sebastiano.

KILLER IN AZIONE NEI GIARDINETTI – Il duplice omicidio venne commesso nei giardinetti del rione Toiano il 19 giugno del 1997. Ma soltanto 22 anni dopo, il 9 gennaio scorso, è arrivato il pesantissimo giudizio. Ebbene, esattamente un anno dopo, il prossimo 9 gennaio, si aprirà il giudizio di secondo grado. Così come accaduto al primo processo, il Comune di Pozzuoli si costituirà parte civile.

I NUOVI CAPI – Un furgone rubato a fucili a pompa. Così  il commando entrò in azione, mettendo a segno il duplice assassinio per far fuori coloro che fino a quel momento avevano dettato legge nell’area flegrea. Bisognava farli fuori e prendere il loro posto. E così avvenne, aprendo di fatto una nuova stagione fatta ancora di estorsioni, spaccio ed altri omicidi.