L'avvocato Lorenzo Sozio
L’avvocato Lorenzo Sozio

POZZUOLI – Un appello rivolto ai giovani avvocati che hanno aperto uno studio negli ultimi anni, per evitare che anche loro siano “vittime” di richieste di pagamenti non dovuti. E’ quello partito dall’Unione giovani penalisti di Napoli dopo la sentenza della Commissione tributaria a favore di un avvocato di Pozzuoli, Lorenzo Sozio. Il quale, secondo Equitalia, avrebbe dovuto versare somme per la Tarsu a partire dal 2011, nonostante avesse aperto il proprio studio professionale soltanto a partire dal 2014.

LA SENTENZA DELLA TRIBUTARIA – Il “metodo” utilizzato dagli accertatori per stabilire l’entità del dovuto si era basato sull’anno di iscrizione del legale all’Ordine degli avvocati nonché l’apertura di una partita Iva, come se questo decretasse automaticamente anche l’avvio dell’attività forense nel suo studio professionale. «Ancora una volta si é tentato di irrogare un irragionevole balzello ai giovani avvocati che si affacciano alla professione attraverso una tassazione ritenuta illegittima dalla Commissione Tributaria – spiega l’avvocato Gennaro Demetrio Paipais, presidente dell’Unione Giovani Penalisti di Napoli – Diffonderemo la sentenza che ha accolto le doglianze dell’Avvocato Sozio e chiederemo all’Ordine degli Avvocati ed alla Camera Penale di Napoli di fare altrettanto. Nomineremo, altresì, una commissione interna della nostra associazione per valutare se anche altri colleghi sono stati vittime di pretese analoghe».