di Angelo Greco

Lo Stadio Conte
Lo Stadio Conte

POZZUOLI – Si allungano i tempi per l’assegnazione dello stadio “Domenico Conte” di Pozzuoli e del complesso del Pala Trincone. Chi si aspettava già il bando di assegnazione pronto per questo inizio d’estate è rimasto deluso. Martedì infatti è comparso sull’albo pretorio del Comune di Pozzuoli una delibera di giunta comunale che dà indirizzo agli uffici competenti di procedere alla redazione del bando in base alle indicazioni “politiche” redatte dall’amministrazione. A questo punto per i due più importanti impianti sportivi cittadini i tempi di assegnazione sembrano dilatarsi nel tempo. Difficile pensare che gli uffici comunali riusciranno a redigere il bando prima di settembre e dunque, nella visione più ottimistica, le buste non si apriranno prima dell’inverno con l’assegnazione, salvo ormai quasi fisiologici ricorsi, che potrebbe avvenire a 2016 inoltrato.

 

LA RIVOLUZIONE – Sebbene sono ancora lontani i tempi di assegnazione la delibera di giunta presenta un’importantissima novità. L’amministrazione con questo atto ha dato vita ad un nuovo principio, quello della possibilità di stornare dai canoni di locazione quegli interventi per il miglioramento della struttura per finalità anche diverse da quella sportiva. Dunque i lavori di ristrutturazione, come da regolamento, non sono compensativi al canone di locazione (che verrà già calcolato anche in base agli interventi che obbligatoriamente andranno fatti), interventi diversi, come potrebbe essere un parcheggio interrato al Conte, piuttosto che un un’area shopping al palazzetto, potranno essere invece valutati come miglioramento economico della struttura e dunque essere compensativi rispetto al canone stesso già al momento del bando.

 

ASSEGNAZIONI ONEROSE – Entrambe le strutture rappresentano un impegno decisamente oneroso per il privato che vorrà prendere la concessione. Sia per in Conte che il Pala Trincone gli interventi strutturali da realizzare sono importanti, impegni economici che vedrebbero, nella migliore delle ipotesi, un ritorno non prima di 5/6 anni (tenuto conto anche dei costi vivi di gestione), anche se un’idea chiara dell’onerosità dell’impegno la si avrà chiara solo al momento che ilo bando verrà pubblicato, verosimilmente il prossimo autunno.