Licola Mare Pulito3POZZUOLI – L’assegnazione ad un’associazione di un tratto di spiaggia libera fa scoppiare aspre polemiche. E’ quanto sta accadendo a Pozzuoli dove da una parte c’è la onlus Licola Mare Pulito, mentre dall’altra c’è il consigliere comunale del Partito Democratico Nicola Della Corte. Ai primi non è andata giù l’interrogazione presentata dal consigliere sull’assegnazione,da parte del comune di Pozzuoli, del tratto di arenile di Licola mare. Mentre a Della Corte non è andato giù il modus operandi adottato dal comune di Pozzuoli per assegnare l’arenile: senza bando e con affidamento diretto. Un botta e risposta iniziato sul web dove a muovere le prime polemiche ci aveva pensato il rappresentante del movimento giovanile “Noi Resistiamo Qui”, Riccardo Volpe, seguito poi dal consigliere Della Corte che ha portato il “caso” in consiglio comunale. Polemica che continua in rete e che ha portato l’associazione Licola Mare Pulito a pubblicare un duro documento di risposta a Nicola Della Corte.

Della CorteIL DOCUMENTO – “Sapete cosa facciamo a Licola Mare, sulla spiaggia? Ci occupiamo della spiaggia. Come? Pulendola, rispettandola e presentandola nel migliore dei modi alla collettività, affinché tutti ne possano usufruire gratuitamente. – si legge nel documento – Ma a qualcuno tutto ciò non piace. Lasciatevi raccontare qualcosa di noi. Siamo i membri dell’associazione Licola Mare Pulito – Onlus. Siamo volontari per la nostra terra. E volontariamente lavoriamo senza guadagnare nulla, ma con il solo scopo di essere parte integrante e collaborativi con il nostro territorio. Da quattro anni, quando ci siamo resi conto che eravamo arrivati ad un punto inaccettabile e di non ritorno nel nostro territorio, abbiamo costituito l’associazione e chiesto al Comune di poterci occupare di questo pezzo di spiaggia, sottraendola all’incuria. Un affido abbiamo chiesto e ci è stato concesso. Da quel momento abbiamo cominciato a rimuovere tonnellate e tonnellate di rifiuti che venivano sversati e/o provenivano da Giugliano, Qualiano, Marano e Mugnano Calvizzano attraverso l’alveo dei Camaldoli. La crescita di popolarità della nostra associazione e la capacità di mettere in campo queste iniziative per il benessere collettivo ha iniziato a dare fastidio a qualcuno. Hanno sollevato dubbi sul come e il perché abbiamo avuto una spiaggia in affidamento per pulirla gratuitamente.

riccardo-volpeL’ATTACCO A DELLA CORTE – In particolare – si legge ancora nella nota – il consigliere Niki Della Corte ha presentato all’amministrazione un’interrogazione contro di noi e il nostro operato. A lui si affianca Riccardo Volpe, di un’associazione giovanile, che ha sollevato dubbi e ha chiamato razzista il presidente della nostra associazione. Tutto questo perché abbiamo ridato dignità ad un luogo diventato discarica. Abbiamo rigenerato non soltanto la spiaggia per i cittadini di Pozzuoli, ma abbiamo pensato anche all’abbattimento delle barriere architettoniche: l’associazione, senza chiedere soldi a nessuno, ha reso disponibile una pedana per disabili perché tutti hanno pari diritto nel vivere quel luogo. Noi dell’associazione spesso ci autotassiamo per poter continuare a pulire la spiaggia e per poter garantire servizi minimi che offrono possibilità di aggregazione sociale. Forse al consigliere Della Corte sfugge che noi non abbiamo alcun interesse e che lo facciamo al solo scopo di rendere vivibile una spiaggia a Licola perché c’è gente che non ha la possibilità di viaggiare, magari con i soldi di papà, per andare altrove. 

LA DIFESA DELL’ASSESSORE – L’assessore Franco Cammino ha fatto bene nel suo intervento a farti notare che dovresti soltanto ringraziare l’associazione Licola Mare Pulito per l’impegno che profonde. – conclude l’associazione – Ma ora è troppo tardi, non ti azzardare a farlo. Sappiamo bene quello che hai tentato di fare. Andremo avanti perché c’è qualcuno, come il sindaco Figliolia e l’assessore Cammino, che hanno capito dal primo momento il nostro unico interesse: preoccuparci, da cittadini impegnati quali siamo, per il nostro territorio. Noi lo facciamo, pur essendo semplici cittadini orgogliosi della propria terra e del luogo dove vivono. E non verremo meno a questo patto di fiducia che abbiamo stretto.”