POZZUOLI – Dopo l’ondata di ordinanze di demolizione emesse di recente nei confronti di chi aveva occupato spazi pubblici e aree condominiali per farne qualcosa di “privato”, una nuova serie di ingiunzioni è partita dal Comune.

DA GIARDINO A CUCINA – Ed anche questa volta emerge chi, occupando abitazioni di edilizia popolare, si è poi “allargato” trasformando quello che una volta era uno spazio verde in cucina, con tanto di pareti e vetrate. A scoprirlo sono stati gli agenti della municipale nel corso di controlli effettuati lo scorso aprile e che hanno riguardato ancora una volta Monterusciello. In particolare, è nei pressi dei così detti “600 alloggi” che i caschi bianchi hanno denunciato chi aveva chiuso una terrazza per farci una cucina di circa 30 metri quadrati, installando lamiere coibentate e pannelli di legno. Nella parte restante gli abusi hanno riguardato la realizzazione di un muretto, una ringhiera ed un cancelletto che affaccia direttamente in strada.

SPAZI PUBBLICI AD USO PRIVATO – Così come in tutti gli altri casi venuti fuori negli ultimi tempi, alle persone denunciate alla Procura della Repubblica sono stati dati 30 giorni di tempo per abbattere le opere abusive, pena la demolizione “di forza” da parte degli operai del Comune a spese dei trasgressori. In caso di mancata ottemperanza, poi, è prevista una salatissima multa da ben 20mila euro. I controlli precedenti, in special modo quelli effettuati nel rione Toiano, hanno permesso di scoprire che in tanti avevano occupato spazi condominiali per realizzarci veri e propri gabbiotti di metallo. O anche trasformato esercizi commerciali fronte strada in abitazioni private, con l’apertura di finestre e usci.