franco-cavaliere-35-anni
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POZZUOLI – Se a Monterusciello il mercoledì c’erano i “Malacarne” ad estorcere denaro per conto del clan, nello stesso giorno al mercatino del Rione Toiano questo “compito” era eseguito da Franco Cavaliere alias “Checco”. Anch’egli utilizzava la “tecnica della busta”, facendosi consegnare i soldi dai mercatali. Sulla posizione di “Checco” convergono le parole dei collaboratori di giustizia che hanno confermato il suo ruolo di “uomo” dei fratelli Beneduce all’interno de mercato.

Il mercatino di Toiano
Il mercatino di Toiano

I RICAVI – Poi, come accadde a Monterusciello, ci fu l’arrivo prima di Faccia abbuffata e poi di Napoleone Del Sole che spodestarono i Beneduce. Nel caso del collaboratore di giustizia, a capo della cosiddetta “banda dei cani sciolti” sgominata dai carabinieri nell’ottobre di 2 anni fa, è lo stesso a confermare che per un periodo fu lui a riscuotere di persona i soldi.Accuse mosse dai collaboratori di giustizia Del Sole, De Felice, Rocco e Di Roberto secondo i quali Franco Cavaliere aveva ricevuto il mandato direttamente dai fratelli Beneduce i quali gli consentivano di mantenere per se una parte dei ricavi.