POZZUOLI – Ci sono anche un bed & breakfast e un stabilimento balneare tra i destinatari delle ultime ingiunzioni di demolizione per abusivismo edilizio emanate dal Comune. La prima si trova lungo via Cuma Licola, dove a seguito di un sopralluogo della polizia municipale effettuato nel giugno scorso, è emersa la realizzazione di una copertura non consentita di un canale di raccolta delle acque pluviali, quello che scorre lungo l’importante arteria stradale. Abusive risultano anche altre opere all’interno della struttura ricettiva, che ora dovranno essere abbattute. Tra l’altro, si tratta di abusi realizzati persino su suolo demaniale.

TERRAZZA SUL MARE – Discorso simile per il Lido Napoli di Lucrino, dove è stata accertato l’ampliamento di una terrazza a mare ampia circa 150 metri quadrati. Anche in questo caso l’abuso è stato realizzato su suolo di proprietà  pubblica. Infine, altro abuso da dover eliminare è stato perpetrato nel rione Toiano, precisamente lungo via Catullo.

ARROGANZA A TOIANO – Purtroppo si tratta di un malcostume molto diffuso all’interno del popoloso quartiere: trasformare locali di proprietà Iacp e destinati originariamente ad attività commerciali in case private. Tutto ciò erigendo muri interno, ricavando così stanze prima inesistenti e chiudendo il lato fronte strada una volta allestito con le saracinesche. Dopo alcuni abusi di questo tipo scoperti l’anno scorso e sempre in via Catullo, una nuova “opera di conversione” è venuta fuori ora. Si tratta di salottino, cucina e bagno, realizzati senza alcuna autorizzazione. Nei confronti di tutti i responsabili pesa adesso l’ordine di rimuovere gli abusi entro 30 giorni a proprie spese, pena una maximulta da 20mila euro.