POZZUOLI – Tettoie in lamiera, muretti di recinzione, piccoli bagni e persino stenditoi scorrevoli. Opere che in molti hanno realizzato senza i dovuti permessi da parte degli uffici preposti e spesso definiti impropriamente dagli stessi autori “piccoli abusi”. Ed invece dovranno tutti essere abbattuti quelli finiti in una sorta di raffica di provvedimenti adottati dalla giustizia amministrativa che di fatto ha bocciato tutti i ricorsi contro gli ordini di demolizione emanati anche diversi ani fa e mai eseguiti.

BOCCIATI IN BLOCCO – Nessuna possibilità di sanarli attraverso le procedure di condono previste dalla legge. Questo quanto stabilito, tra l’altro, dal Sesta Tar della Campania a cui si erano rivolti i proprietari delle opere poi finite nel mirino dei controlli. Dalle zone relativamente centrali come via Artiaco fino a quelle più periferiche come via Miliscola, Monterusso o Scalandrone.

NEGLI ALLOGGI POPOLARI – Intanto, si attende l’esito dei provvedimenti che negli ultimi mesi hanno riguardato il rione Toiano e Monterusciello. Qui, all’interno delle abitazioni di edilizia popolare di proprietà del Comune, in molti si erano appropriati di spazi comuni recintandoli o addirittura per ricavarci altre aree abitabili. Persino vecchi esercizi commerciali erano stati trasformati in nuove case a livello della strada. Giardini e spazi aperti, invece, erano diventati cucine e depositi con tanto di accessi privati alternativi a quelli già esistenti. In molti casi, i termini per provvedere agli abbattimenti sarebbero già scaduti.

LE SANZIONI – Un mese di tempo, infatti, era stato dato agli autori degli abusi perpetrati nei quartieri popolari. Un lasso di tempo già ampiamente trascorso ma che fino ad ora non sembra aver visto all’opera nessun operaio. Per gli inadempienti è anche prevista una super multa da 20mila euro, oltre al pagamento in danno delle demolizioni se effettuate dal Comune.