Franco IannuzziMONTE DI PROCIDA – Il giudice delle udienze preliminari del Tribunale di Napoli, Dario Gallo, ha disposto il rinvio a giudizio per il senatore e coordinatore di Forza Italia, Domenico De Siano ed altri dieci imputati, tra politici, ex sindaci, funzionari pubblici ed imprenditori. Nell’elenco compaiono anche i nomi dell’ex sindaco di Monte di Procida, nonché ex Presidente dell’Anci Campania, Francesco Paolo Iannuzzi e dell’ex assessore all’Ambiente Paolo Scotto di Frega.

ego ecoL’INCHIESTA– Tutti sono coinvolti nell’inchiesta della Procura di Napoli (pm Graziella Arlomede e Maria Sepe) che circa un anno fa alzò il velo su presunte irregolarità in tre gare d’appalto relative alla raccolta di rifiuti, tra il 2011 e il 2012, a Ischia (Lacco Ameno e Forio) e a Monte di Procida. Caduta l’accusa di associazione a delinquere, per la quale il giudice ha disposto il non luogo a procedere, il processo inizierà il 6 ottobre prossimo e si farà per i reati di corruzione e turbativa d’asta. L’unica prosciolta è Giulia Di Matteo, ex Segretario Generale del Comune di Monte di Procida, ed ex segretario comunale di Lacco Ameno: a quanto pare, per lei le accuse sarebbero crollate con la formula più ampia, «per non aver commesso il fatto».

paolo scotto di fregaUNDICI A PROCESSO – Dovrà comparire dinanzi ai giudici della quarta sezione penale del Tribunale di Napoli, Collegio C, oltre al senatore De Siano (in passato consigliere comunale di Lacco Ameno) e all’ex sindaco Franco Iannuzzi, anche l’ex sindaco di Lacco Ameno, Restituta Irace. A giudizio Salvatore Antifono, ex consigliere comunale di Torre del Greco, Vittorio Ciummo, titolare della società Ego Eco, Vincenzo di Maio, finito sotto accusa in qualità di assessore all’Ambiente, all’epoca dei fatti, per il Comune di Forio, Carmine Gallo, legale rappresentante della società Cite, Vincenzo Rando in qualità di responsabile Ragioneria del Comune di Forio, Paolo Scotto di Frega, ex assessore all’Ambiente del Comune di Monte di Procida, Carlo Savoia, in quanto dipendente della società Cite, Augusta Ciummo, legale rappresentante della società Ego Eco, Antonio Mattera, titolare di un distributore di carburante.

L’ACCUSA – L’accusa ruota attorno ad un presunto giro di favori e mazzette, chiamate «pesetti» o «cortesie» nel linguaggio intercettato, tra amministratori locali e di spessore nazionale e imprenditori. Il classico “do ut des” tra pubblico e privato, per intenderci. “Cortesie” che per gli inquirenti corrisponderebbero a ben altro. Dai rifornimenti di benzina a meccanismi di corruttela, favori e sponsor concessi tra le parti. Nel mezzo: le presunte anomalie nelle modalità con cui fu assegnato il servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti a Ischia (Lacco Ameno e Forio) e nel piccolo flegreo.